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IL LICEO LEO AL SALENTO FINIBUS TERRAE

BRINDISI (Italy) - Anche quest'anno il Liceo Scientifico Leonardo Leo non poteva mancare al consueto appuntamento con il Salento Finibus Terrae, Festival internazionale del cortometraggio. Un evento prestigioso che ha visto la partecipazione di 30 nostri studenti, guidati dalla prof.ssa Frallonardo, come parte attiva della giuria che ha valutato, nella prima parte della giornata , 12 cortometraggi della sezione Diritti umani, tutti di ottima qualità. Ancora più entusiasmante la seconda parte che ci ha visti impegnati nella visione del film "Il segreto di Pulcinella" con Marisa Laurito attrice protagonista e Bruno Leone, con la regia di Mary Griffo . Un bellissimo film documentario sulla Terra dei fuochi che ha interessato notevolmente i nostri ragazzi, e a cui ha fatto seguito l'incontro con gli autori e i protagonisti, cui i ragazzi hanno rivolto domande e riflessioni sul tema. Il tutto si è svolto nella splendida cornice della Grave nelle Grotte di Castellana. Un sentito grazie va al direttore artistico del Salento Finibus Terrae, il nostro concittadino Romeo Conte, che con la sua sensibilita' ogni anno permette a questi ragazzi di affrontare temi così attuali e di grande rilevanza.


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"Gala di fine anno” dell’IISS Marzolla Leo Simone Durano
Borgo Ducale lunedì 5 giugno ore 20.30

BRINDISI (Italy) - Parte il “Primo Gala di fine anno” dell’IISS Marzolla Leo Simone Durano, a conclusione di quella che potremmo definire un’ottima annata, date le molteplici affermazioni, in campo locale e nazionale, di tutti i plessi dell’istituto. Iniziativa voluta fortemente dalla D.S., prof.ssa Carmen Taurino , l’evento vuole essere, in una formula nuova, una rappresentazione della realtà propositiva, dinamica e vincente dell’IISS, frutto di impegno comune profuso da tutte le componenti , un abbraccio identitario tra docenti, studenti, famiglie e si articolerà in diversi momenti , fulcro dei quali sarà la premiazione di tutte le eccellenze , studenti che si sono distinti ed affermati nel corso dell’anno in varie attività ( concorsi, gare, progetti) con esibizione del neonato“Chorus” del Classico Marzolla e una session musicale di jazz. Quindi musica, in una vera e propria celebration che si auspica diventi degna conclusione ed appuntamento fisso di ogni anno scolastico. (Comunicato stampa Istituto)

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Il Liceo Artistico ‘E. Simone’ di Brindisi al Premio Culturale Nazionale ‘I talenti di Alphanus’
Una studentessa tra i cinque finalisti per la sottosezione ‘Raccontami una foto’

BRINDISI (Italy) - Si è svolta lunedì 22 maggio a Giffoni Valle Piana (SA), presso la Sala Truffaut del Giffoni Film Festival, la cerimonia di premiazione della Seconda Edizione del Premio Culturale Nazionale ‘I talenti di Alphanus’, concorso bandito dal Liceo Statale ‘Alfano I’ di Salerno, che quest’anno chiedeva ai partecipanti per la Sezione Artistico-Letteraria di sviluppare il seguente tema: ‘Humanitas! Viaggio per riscoprirci esseri umani’, allo scopo di ritrarre i tanti volti di un’umanità talora sopita e trascurata e da qui ripartire per proporre un nuovo ideale di umanesimo che riaffermi il primato dell’essere umano e la centralità della persona rispetto ai poteri economici, alla tecnologia, a modelli culturali che sviliscono la dignità dell’uomo.

Mariagrazia Ignone, della classe III B (Arti Figurative) del Liceo Artistico ‘E. Simone’ di Brindisi (nella foto), arrivata tra i cinque finalisti, ha conseguito il Premio Menzione Speciale con la seguente motivazione: ‘PER IL PROFONDO MESSAGGIO DI SPERANZA CHE IMMAGINE E TESTO VEICOLANO’. Anche lo studente Samuel Maglie, della stessa classe di Mariagrazia, ha aderito al concorso inviando una foto raffigurante una scarpa ‘abbandonata’ sul litorale adriatico del Salento, a cui ha associato un breve racconto dal titolo ‘Quell’ultimo tramonto’, che narra la storia di Endrio, un ragazzo albanese amante dei tramonti sul mare, che s’imbarca da Durazzo alla volta di Brindisi per cercare fortuna e costruirsi un futuro, ma che muore in un naufragio

La studentessa ha partecipato al concorso per la sottosezione ‘Raccontami una foto’, inviando un suggestivo scatto della statuaraffigurante Domenico Modugno,ritratta al tramonto di un giorno in cui il cielo appare nuvoloso (nella foto), e associando un breve racconto dal titolo ‘Al di là delle nuvole’, nel quale sviluppa il tema richiesto, arricchendolo di riferimenti a due noti testi del cantautore, ‘Nel blu dipinto nel blu (Volare)’ e ‘Cosa sono le nuvole’:
Chiedo a chiunque voglia rivolgere l’attenzione a questa mia istantanea di non limitarsi semplicemente a guardarne l’aspetto, per dir così, superficiale, no, io chiedo di guardare oltre, di osservare con minuzia, perché niente è come si crede.

A volte è difficile uscire dal buio, ci sono momenti nella nostra vita in cui sembra che niente andrà per il verso giusto, ogni cosa pare fatta apposta per ferirci. Le nostre paure, i nostri sentimenti, le nostre delusioni, i litigi, il dolore, sono come un velo nero che ci avvolge, che non ci fa vedere oltre, che non ci fa sentire niente se non sofferenza. Ci troviamo ad affrontare ostacoli sul nostro cammino, a tal punto da credere che niente più andrà meglio, e che forse quello ci accade sia ciò che, in fondo, ci meritiamo.

MA se non siamo noi a volere che le cose cambino, se non crediamo ciò, allora niente si sistemerà, e niente andrà meglio. Ognuno di noi deve cadere, per poi guardare su, riflettere e trovare la forza, un perché per rialzarsi. La parte inferiore del mio scatto appare spontaneamente più scura. Forse è qui che si racchiudono un momento di buio, un crollo, una sofferenza, mentre le case intorno assumono le fattezze di ostacoli, ansie, paranoie, incubi, creati da noi stessi, e che ci avvolgono, chiudendoci e impedendoci di vedere. MA siamo sempre noi, noi che non vogliamo vedere, perché abbiamo paura di affrontare, perché abbiamo paura di vivere.

Eppure un uomo, sebbene sofferente, ha deciso di provarci, perciò spalanca le braccia di fronte a un cielo nuvoloso, perché sa, perché, dopo essersi chiesto cosa siano le nuvole, ha compreso che sempre ritorneranno e sempre passeranno, ma che, oltre, c’è un magnifico cielo, fatto di blu dipinto nel blu. Quel cielo è lì. Basta solo volerlo vedere, basta solo voler volare.

Anche lo studente Samuel Maglie, della stessa classe di Mariagrazia, ha aderito al concorso inviando una foto raffigurante una scarpa ‘abbandonata’ sul litorale adriatico del Salento, a cui ha associato un breve racconto dal titolo ‘Quell’ultimo tramonto’, che narra la storia di Endrio, un ragazzo albanese amante dei tramonti sul mare, che s’imbarca da Durazzo alla volta di Brindisi per cercare fortuna e costruirsi un futuro, ma che muore in un naufragio, e il cui corpo senza più vita né futuro, è stato restituito proprio da quel mare che tanto aveva amato, proprio nell’ora del tramonto, il quale, maestoso anche quel giorno, copriva di un fascio di luce rossastra quella scarpa, rivolta a oriente, forse proprio in direzione della sua terra e della sua casa.

Samuel, il cui racconto e la cui foto sono visibili sul sito della scuola, www.marzollaleosimonedurano.it, ha entusiasticamente presenziato insieme a Mariagrazia alla cerimonia di premiazione, per dare supporto alla compagna, con la quale ha condiviso questa importante esperienza. Entrambi gli studenti sono stati accompagnati dalla docente di Italiano, che ha fortemente voluto la loro adesione al concorso, considerata la particolare sensibilità nonché le potenzialità di entrambi, e che ha seguito costantemente l’intero percorso di realizzazione dei loro elaborati, per i qualihanno lavorato con profonda determinazione ed evidente partecipazione emotiva.

Dunque, il puzzle di soddisfazioni che gli alunni del Liceo Artistico ‘E. Simone’ stanno costruendo con grande impegno e spiccata motivazionegrazie alla guida dei loro docenti e del Dirigente Scolastico, prof.ssa Carmen Taurino,prende progressivamente forma, arricchendosi, col contributo di Mariagrazia e Samuel,di un nuovo significativo tassello. (prof.ssa Laura Minerva, docente Liceo Artistico ‘E. Simone’)


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Trionfo del Liceo Artistico ‘E. Simone’ all’estemporanea di pittura del Circolo della Vela
Due studenti dell’Istituto si aggiudicano il primo e il secondo premio

BRINDISI (Italy) - Si è svolta domenica 21 maggio, presso la suggestiva cornice del porticciolo turistico di Brindisi, l’estemporanea di pittura sul tema ‘Vela al vento’, organizzata dal Circolo della Vela della città e aperta a tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Immancabile la partecipazione del Liceo Artistico ‘E. Simone’, che si è contraddistinto con le opere di due studenti (nelle foto), Gianluca Manzo (classe V B – Arti Figurative), autore di un dipinto raffigurante una vela, la cui immagine si ripete per infondere l’idea del movimento, nonché vincitore del primo premio, consistente in un corso di barca a vela, e Lorenza Medico (classe I B), che ha dipinto su uno sfondo giallo un bicchiere contenente dell’acqua che rappresenta il mare, quest’ultimo solcato da una barca a vela intorno alla quale svolazzano dei gabbiani, mentre dalle profondità affiora in superficie una piccola creatura del mondo marino, aggiudicandosi per questo lavoro il secondo premio, un kit per pittura.

Quello di Gianluca Manzo, tra l’altro, è un nome già noto nel panorama delle estemporanee della città nonché all’interno della propria scuola. Lo scorso settembre, infatti, lo studente ha partecipato alla Sagra dei pittori presso la Scalinata Virgilio, mentre nel corso dell’anno scolastico a una serie di concorsi, riportando eccellenti risultati.

Da annoverare la sua presenza al Concorso internazionale ‘Dialoghi del Perdono’, nel quale ha ottenuto il primo premio in Campidoglio a Roma nonché il prestigioso titolo di ‘ambasciatore del perdono’.

All’estemporanea hanno entusiasticamente preso parte anche altri studenti del Liceo Artistico: Arianna d’Astore (classe V B – Arti Figurative), che ha raffigurato due imbarcazioni, immortalate nell’ora del tramonto, e Michael Nacci (classe I B), che ha dipinto l’immagine del mare in modo stilizzato attraverso varie tonalità di blu, solcato dall’immancabile barca a vela e contornato all’orizzonte da un faro e da un cielo animato da nuvole a forma di spirale; particolarissimo il finto piombo in rilievo che scorre lungo i contorni della barca.Rabihane Desari (classe I B), invece, ha disegnato un’imbarcazione avvolta da un’onda, attirando l’attenzione di molti giovani passanti, che hanno intravisto nell’opera una potenziale immagine da tatuare sulla pelle, mentre Gioia Semeraro (classe II B) ha raffigurato una barca a vela completamente stilizzata.

Hanno aderito all’estemporanea anche tre studenti della classe III A – Architettura e Ambiente: Pasquale Mazzella, che ha regalato al pubblico l’immagine di un’imbarcazione che assume le fattezze di una balena, David Laroso, che ha avvolto la sua barca a vela in un cerchio di funi da cui quest’ultima sembra volersi svincolare, e Gianluca Basile, che, invece,l’ha racchiusa all’interno di una bottiglia.

Ancora una grande soddisfazione, dunque, per i docenti del Liceo Artistico ‘E. Simone’ e per il suo Dirigente Scolastico, prof.ssa Carmen Taurino, i cui studenti anche in quest’occasione hanno dimostrato una grande voglia di mettersi in gioco e di far conoscere tutto ciò che a scuola apprendono costantemente interfacciandosi col territorio circostante, verso il quale si aprono sempre con profondo interesse e spiccata curiosità. (prof.ssa Laura Minerva, docente Liceo Artistico ‘E. Simone’)


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Ancora una vittoria per il liceo Leo, gli alunni del Leo premiati al Giffoni Film Festival

SAN VITO DEI NORMANNI (Italy) - Per il secondo anno consecutivo il Liceo Scientifico Leonardo Leo di San Vito dei Normanni si è distinto a livello nazionale nel concorso culturale “I Talenti di Alphanus” alla sua seconda edizione, bandito dal liceo Alfano I di Salerno. Il concorso ha visto la collaborazione della Banca di Credito cooperativo di Acquara e del Giffoni Film Festival, patrocinati dalla regione Campania. Hanno aderito al progetto alunni provenienti da vari istituti d’Italia, tra cui il nostro Liceo, con sette studenti della classe IV A: Caroli Alessia, Lodeto Alice, Mingolla Chiara, Mingolla Martina, Parisi Rosangela, Pera Andrea e Zito Martina. I ragazzi hanno realizzato, per la sezione Scienze, un cortometraggio volto a raccontare le bellezze naturali e paesaggistiche che contraddistinguono il nostro territorio. Tema del concorso: “Il patrimonio naturalistico e/o scientifico-tecnologico della mia regione”. Guidati e sostenuti dalla docente Lucianna Frallonardo, i giovani talenti si sono aggiudicati il secondo posto con il video “Il mio angolo di paradiso”, realizzato nella splendida cornice della Riserva Naturale di Torre Guaceto. La giuria era presieduta da Claudio Gubitosi, direttore artistico del Giffoni Film Festival, e da otto personalità di riconosciuta esperienza nei settori del premio: artistico-letterario e scientifico. La premiazione si è tenuta nella sala Truffault del Giffoni Film Festival, nella mattinata di lunedì 22 maggio. Entusiasti del risultato conseguito, i ragazzi del Liceo hanno riportato un’ennesima vittoria per la scuola e per il nostro territorio.

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La legalità e i rischi della rete animano l’Aula Magna del “Simone-Durano”

BRINDISI (Italy) - Il Liceo “Simone-Durano” di Brindisi sempre attento alle tematiche sociali inerenti la legalità e in collaborazione con le Forze dell’ordine, ha ospitato nel giro di pochi giorni, nell’aula magna del proprio Istituto, due conferenze di grande interesse. La prima, venerdì 5 maggio ha visto come protagonisti gli allievi del Liceo Musicale, mentre la seconda, mercoledì 10 maggio il primo biennio del Liceo Artistico.

Nel primo evento è stato ospitato il Capitano dell’Arma dei Carabinieri, Luca Morrone. Erano presenti tutte le classi del Musicale, sia il Biennio che il Triennio. Sono state affrontate diverse tematiche, il concetto di legalità, l’uso e abuso sostanze stupefacenti, la guida sotto l’effetto di alcool tutte, tutte problematiche tristemente attuali e che coinvolgono i giovanissimi. La conferenza cercava di sensibilizzare gli adolescenti e far conoscere lori i rischi legati ad un comportamento sconsiderato. Grandissima l’attenzione dei ragazzi e sorprendente il grado di interesse dimostrato.

Gli allievi del primo Biennio del Liceo Artistico, invece, hanno partecipato ad un incontro sempre nell’aula Gigante, con l’Ispettore della Polizia Postale, Eugenio Cantanna. Il tema trattato è stato l’uso, da parte dei giovani, delle nuove tecnologie e i rischi legati ad un utilizzo improprio della rete. Durante la conferenza erano presenti il Dirigente Scolastico, prof.ssa Carmen Taurino, che ha espresso la propria opinione in merito all’argomento trattato, a conclusione dell’incontro e il Niat Asl di Brindisi, dott. Giovanni Mastronardi e Dottssa Notarangelo.

L’Ispettore ha illustrato, in maniera estremamente accattivante, chiara ed esaustiva, quanto sia pericoloso utilizzare i social network, ad esempio facebook (tanto di moda oggi) senza la supervisione di un adulto, informando che, secondo le regole, non si potrebbero utilizzare questi servizi offerti dalla rete prima dei 16 anni. Ha spiegato che non è bene fidarsi di tutto il materiale offerto da Internet e che difficilmente si riescono a bloccare i dati diffusi in rete. L’argomento principale poi è stato il fenomeno, assai dilagante, del cyberbullismo, approfondito attraverso l’ausilio di slide e filmati, in modo da mostrare, ai giovani adolescenti quanto affascinante sia questo nuovo mezzo di comunicazione, ma anche estremamente pericoloso se usato in modo non opportuno. Quante vite vengono distrutte ogni giorno per gioco o superficialità. I ragazzi ormai non si rendono più conto di quanto le informazioni personali siano importanti, di come preziosa sia la vita privata e la nostra intimità, spesso diffusa in rete in maniera indiscriminata. Si stanno perdendo di vista i valori della vita reale, sostituita da una realtà virtuale che sta abbattendo gradatamente i rapporti sociali e umani. Ciò non significa, come rimarcato dall’Ispettore, che tutto ciò che è virtuale sia un male, bisogna solo imparare a usare questo strumento. Il suo appello è stato uno sprone ad imparare a prenderci cura di noi stessi, ed essere gelosi della nostra vita e dei nostri cari. Vivere sul serio per non avere rimpianti futuri pensando di avere sprecato la nostra vita dietro il monitor di un computer o lo schermo di un cellulare.

Due mattinate all’insegna dell’impegno nell’ottica di un percorso sulla legalità che la Scuola persegue con tenacia, perché su certi argomenti, anche se conosciuti, le parole non sono mai sufficienti, a giudicare dai fatti di cronaca che spesso vedono proprio i giovani adolescenti tristi protagonisti e vittime tragiche. (Giorgia Loparco 1 A, Ilaria Volpe e Aurora Denetto 2 B)


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La settimana della Musica, il programma degli eventi coordinati dal liceo "Marzolla-Leo-Simone-Durano"

BRINDISI (Italy) - A partire da lunedì 8 maggio e fino a venerdì 12, anche a Brindisi e provincia gli istituti scolastici del territorio offriranno una serie di interessanti appuntamenti dedicati alla musica, nell’ambito di una programmazione promossa dall’Ufficio Scolastico Provinciale, Ambito IV Territoriale di Brindisi, al fine di promuovere diversificate iniziative a carattere territoriale. L’IISS Marzolla-Leo-Simone-Durano, in qualità di Scuola capofila di una compatta rete formata dall’IC Manzoni Alighieri di Cellino San Marco- San Donaci; IC Bozzano Brindisi; IC Casale Brindisi; I Circolo Didattico Mesagne; II Circolo Didattico Mesagne; Primo IC Moro Virgilio Francavilla F.na; IC Commenda; IISS Epifanio Ferdinando; IC San Pancrazio Sal.no; IC Mazzini Torre S.S.; IC Santa Chiara Brindisi; IC San Pietro V.CO; IC Giovanni XXIII San Michele Salno; IC Centro Brindisi; SS di I grado Barnaba-Bosco, ha coordinato la settimana mediante la definizione di un cartellone ricco di interessanti eventi in cui le scuole dell’intera provincia faranno conoscere al pubblico le attività musicali e culturali che realizzano nel corso dell’intero anno. Tali attività, infatti, come si legge nella nota del Miur, “non si risolvono nella occasione straordinaria della esibizione programmata per la ‘Settimana della musica’, ma trovano in essa il punto di approdo di ordinari percorsi di apprendimento”.

La manifestazione, che ha ottenuto il patrocinio dell’ UNESCO, del Comune di Brindisi, della Provincia di Brindisi e dei Comuni della provincia che ospitano gli eventi , sarà inaugurata Lunedì 8 maggio alle ore 18.30 presso il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi con uno spettacolo musicale di grande pregio in cui saranno protagoniste 11 scuole di Brindisi e provincia. Interessante e fortemente innovativa la sperimentazione che si paleserà sul palco del Verdi: non passerelle di singole scuole, ma performance congiunte di grandi cori e orchestre provinciali. La sperimentazione, avviata dalle scuole delle rete, è il risultato finale di laboratori sviluppati in condivisione e in verticale, un sistema aperto dell’educazione al “suonare e cantare insieme”, organizzati su diversi livelli di territorialità: dal livello locale (con il coinvolgimento di alcune scuole brindisine) ad un ulteriore livello provinciale. La novità di quest’anno è la spinta che l’Ufficio Scolastico provinciale di Brindisi e il Liceo Musicale Durano di Brindisi hanno voluto imprimere verso la costituzione di un’orchestra e di un coro provinciale, interpretando gli orientamenti del MIUR che incoraggia e sostiene le buone prassi finalizzate alla costituzione di un’orchestra sia regionale sia nazionale di giovani talenti musicali. Il grande impegno e lo spirito di collaborazione delle Scuole della rete hanno permesso di mettere a punto l’ambizioso progetto, che si concretizzerà nella serata inaugurale. A presentare lo spettacolo di lunedì 8 maggio presso il Teatro Verdi, sarà la dott.ssa Federica Marangio, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno.

La settimana proseguirà con altri pregevoli appuntamenti, diversi per tipologia di organico e repertorio: martedì 9 a Mesagne presso i plessi Carducci e Borsellino del Primo Circolo Didattico di Mesagne, alle ore 9.00, e alle ore 18.00 con un concerto dell’Ic Santa Chiara presso l’Auditorium del Liceo Marzolla di Brindisi; mercoledì 10 il Liceo Durano di Brindisi ospiterà la giornata del Jazz promossa dall’UNESCO, alle ore 17.00 e, a seguire, alle 19.00 concerto a San Donaci presso la piazza Pio XII, organizzato dall’IC Manzoni Alighieri; dal 9 al 12 maggio la Scuola secondaria di I grado Barnaba- Bosco di Ostuni ha organizzato il V concorso Musicale Nazionale “Antonio Legrottaglie”; a conclusione, il 12 maggio alle ore 11.00 concerto in Piazza Vittoria ad opera dell’IC Centro e alle 17.30 presso la pinacoteca “S. Cavallo” di San Michele Salentino, ad opera dell’IC Giovanni XXIII . Un fittissimo cartellone di eventi e concerti, che copre tutta la provincia, da Nord a Sud, dalle scuole del primo ciclo alle scuole del secondo ciclo, a testimonianza di quello speciale fervore culturale che le Scuole sono in grado di generare.


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Al liceo classico "Marzolla" di Brindisi il secondo seminario Lectio Magistralis: "Giobbe sotto i riflettori"

BRINDISI (Italy) - Tutta l’ambiguità del rapporto tra uomo e divinità o destino si concentra nella sofferenza di Giobbe, timorato e giusto che perde in un colpo figli e beni e rimane saldo nella sua fede, nella sua patientia, capacità di sopportare il bene e il male che da Dio come prove gli giungono, che da dio viene poi ricompensato e ricondotto nella condizione di prosperità precedente e conclude la sua esistenza attorniato da figli e discendenti “sazio di vita“.

Giobbe ci parla da un’antichità sfumata ed eterna, attraverso le parole del professor Valerio Ugenti, ordinario di Letteratura cristiana antica presso l’Università del Salento che ha tenuto il secondo dei seminari sul tema “L’uomo e la libertà” presso il Liceo classico Marzolla di Brindisi. L’analisi sobria, efficace , puntuale della vicenda di Giobbe come viene narrata dalle Sacre scritture , ha “liberato” il testo dalle sovrastrutture delle traduzioni, dai fraintendimenti, restituendoci, nella lezione del prof. Ugenti , il senso di filiazione dell’uomo rispetto a Dio, contro il quale Giobbe leva la sua voce,in un gesto di rivolta ed emancipazione, estraneo alla rassegnazione o al fatalismo cieco per poi “riposare” nella mano benevola del Dio che lo “tenta” e lo saggia, anzi lo fa saggio definitivamente. Condiscendenza e consenso sono il binomio su cui si è articolata anche la riflessione di Sant’Agostino, definito dal nostro relatore un ufo della cultura occidentale per la profondità e l’ ampiezza del suo pensiero. Un pubblico variegato ed attento, studenti e docenti del Marzolla, ex docenti ed esterni ha seguito l’esegesi di Ugenti, dopo una breve introduzione della professoressa Daniela Franco la quale ha proposto un iter di riflessione sul tema del dolore in Seneca e nella tragedia greca per giungere a quello che dal cardinal Ravasi è stato definito uno dei testi fondanti del ‘900 ossia il romanzo “Giobbe” di Joseph Roth, parafrasi dolente e introspettiva del Giobbe biblico . A chiudere l’incontro la postfazione del prof. Don Maurizio Caliandro a ribadire il senso più profondo di libero arbitrio che ha sugellato un ‘occasione di grande arricchimento e notevole spessore culturale. Prossimi appuntamenti il 5 ed il 26 maggio. (Comunicato stampa scuola)


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Gli studenti del liceo “Leo” incontrano Antonio Maria La Scala
Femminicidio e violenza sulle donne, il tema affrontato oggi a scuola

SAN VITO DEI NORMANNI (Italy) - Nell’Auditorium “G. Amico” del Liceo Scientifico L. Leo, in veste di Presidente dell’Associazione Penelope Italia Onlus e Gens Nova Onlus, l’Avv. A. M. La Scala ha incontrato gli studenti e i docenti trattando tematiche quali il femminicidio, la violenza sulle donne, il sextyng, le minacce digitali, i rischi in genere collegati alla rete , nonché le tristi vicende si scomparse di persone. L’incontro ha visto la corale partecipazione degli alunni di tutte le classi del “Leo” ed ha particolarmente interessato i ragazzi, i quali hanno posto all’esperto numerose domande di cui lo stesso ha risposto esaustivamente.

Il Presidente delle suddette associazioni, accompagnato dall’avv. laura Bellanova, referente dell’associazione Penelope per il Brindisino e dalla Dott.ssa Anna Bongallino, responsabile e referente nazionale Formazione e Progetti dell’Associazione Penelope Puglia Onlus e Gens nova Onlus, ha illustrato agli studenti i seguenti dati: dal 1 gennaio del 1974 al 30 giugno del 2016 vi sono 9000 donne scomparse sul territorio italiano, circa 190 all’anno, di cui molte sono vittime di “femminicidio”. A questo bisogna aggiungere, altresì, le 500 donne circa dell’ultimo quadriennio i cui corpi, invece, sono stati ritrovati. Ergo, è un fenomeno allarmante.

L’incontro ha visto la corale partecipazione degli alunni di tutte le classi del “Leo” ed ha particolarmente interessato i ragazzi, i quali hanno posto all’esperto numerose domande di cui lo stesso ha risposto esaustivamente. Il fenomeno del femminicidio e della violenza sulle donne rappresenta certamente e purtroppo, per il nostro Paese ancora un’emergenza malgrado siano stati già effettuati numerosi interventi di politica sociale. L’evento è stato fortemente voluto dalla Preside, la Prof.ssa Carmen Taurino, in virtù, anche, della partecipazione del precitato istituto al concorso cinematoriale indetto dalla Questura di Brindisi.

L'incontro è stato introdotto dalla referente Prof.ssa M. Linda Galasso. A conclusione dello stesso, nel ringraziare L’avv. A. M. La Scala, si è inteso sottolineare, anche, il pensiero della Dirigente Scolastica volto a sottolineare l’importanza del porre in atto interventi educativi tesi a sensibilizzare le giovani generazioni su tali problematiche nel ricordare sempre che, comunque, è precipua responsabilità delle istituzioni in genere , della famiglia ed in primis della scuola, operare tali interventi.


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Le eccellenze del liceo Marzolla, Giordana Spina
La studentessa conquista un prestigioso premio con “L’acqua: vita e poesia.” Un tweet per riflettere

BRINDISI (Italy) - Giordana Spina, studentessa della classe III B del Liceo Classico “Marzolla” di Brindisi, è risultata destinataria di una menzione speciale nell'ambito del Concorso Internazionale di scrittura creativa ‘’La brevità come strategia di scrittura. La creatività in 140 caratteri: Twitter’’, indetto dal Liceo Scientifico e Linguistico "Federico Il di Svevia" di Altamura. Pertanto ha ricevuto un attestato di merito per il suo Tweet inerente al tema scelto per quest'anno, ossia “L'acqua: vita e poesia”. La partecipazione al concorso è stato curata dalla prof.ssa Chiara Consiglio. Il concorso si inserisce nell'ambito delle attività previste per la “Settimana Internazionale dei Giovani”, appuntamento annuale organizzato dal Liceo di Altamura, al quale partecipano diverse scuole europee.

Tema di quest'anno: l'acqua come elemento vitale per eccellenza. Una sfida per gli studenti invitati ad esprimere una riflessione che, nel rispetto della brevitas, unisse la massima pregnanza del significato ad una forma letteraria ispirata ad efficacia espressiva e cura stilistica.

Il tema proposto dal concorso si prestava a riflessioni di vario tipo: dalla tematica ambientale alle reminiscenze di opere letterarie. La nostra studentessa si è messa in luce, tra i 250 partecipanti, con un significativo Tweet: “Italia. L'acqua scorre e non importa. Somalia. Percorro il sentiero. C'è un pozzo. Grazie al cielo oggi potrò bere!”

Ricevuta la notizia dell'apprezzamento del suo Tweet, Giordana Spina ha espresso il seguente commento: “La tematica dell'acqua meriterebbe pagine e pagine di riflessioni, utilizzare 140 caratteri per descriverne un solo aspetto è stata, di certo, una sfida. Ho voluto incentrare il mio pensiero sul diritto di tutti ad usufruire di un bene primario, sulla differenza dell'approccio che il mondo ha nei confronti di un elemento prezioso e necessario. Ho voluto attirare l'attenzione sul rispetto che ognuno di noi, me compresa, dovrebbe avere per la natura e per gli altri abitanti del mondo.”

La premiazione della studentessa è avvenuta presso la Sala Consiliare del Comune di Altamura giovedì 6 aprile 2017, alla presenza della Dirigente Scolastica del Liceo “Federico II”, prof.ssa Cancellara, della Dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale di Bari, prof.ssa Lotito, e delle massime autorità della città di Altamura. La menzione speciale è stata conferita alla studentessa con la seguente motivazione: “Nel tweet, costruito su un parallelismo ben congegnato, si distinguono due voci narranti che, raccontando laconicamente i loro vissuti quotidiani, mettono a confronto due realtà del mondo: l’Italia e la Somalia. Lo scopo è riflettere su un tema di triste attualità: nei paesi industrializzati l’acqua scorre abbondante ed è oggetto di spreco; nei paesi del Sud del mondo è un bene prezioso, quasi un miraggio.”

La Dirigente Scolastica, prof.ssa Carmen Taurino, e tutti i docenti del Liceo Classico “Marzolla” hanno condiviso con immensa soddisfazione questo ulteriore successo. (Chiara Consiglio, docente)


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Achille Serra da magistrato ad autore del libro "Milano da morire"
L'ex giudice ospite del liceo "Leo" di San Vito dei Normanni

SAN VITO DEI NORMANNI (Italy) - Dal romanzo “Milano da morire”, di Achille Serra e Giovanni Di Sorte, ed. Giunti: “Giravano soldi, tanti soldi – leciti e più spesso illeciti – e dove gira un sacco di grana c’è terreno fertile per il dilagare della corruzione, della droga, della prostituzione, del degrado morale e della criminalità, spicciola e organizzata. Tanta delinquenza che cresceva di pari passo con la popolazione e il benessere e che si infiltrava e investiva dappertutto: dalla droga alla prostituzione, dai sequestri alle rapine fino alla costruzione di quegli orrendi casermoni di periferia.”

Scritto a quattro mani da Achille Serra e Giovanni Di Sorte, “Milano da morire” è un thriller avvincente e pieno di suspense ambientato nella Milano degli anni ’70 in un clima in cui desiderio di benessere e di soldi facili si alterna alla violenza quotidiana delle manifestazioni di piazza, dei crimini della malavita spicciola e delle bande organizzate.

La trama. Appena arrivato da Roma per dirigere la Squadra Mobile nel capoluogo lombardo, il commissario Rocchi si ritrova ben presto ipnotizzato e sedotto dalla magia delle notti milanesi, con i locali scintillanti, il dinamismo sfrenato, la voglia di apparire. Quando Marco Cavalli, ricco proprietario di un famoso night nonché noto playboy, viene trovato morto nel suo appartamento, tutti gli indizi sembrano convergere su una persona: Anna Martini, la vicina di casa, da sempre invaghita del giovane e gelosa della bellissima figlia Chiara, che ha avuto una relazione con la vittima. Ma Rocchi non si lascia ingannare dalle apparenze: il quadro pare fin troppo semplice e lineare. Solo il fine intuito del commissario riuscirà a portare alla luce una verità sconvolgente, che nessuno avrebbe mai potuto ipotizzare. Quindi, un romanzo noir dal ritmo serrato e ricco di colpi di scena basato sulle vere inchieste di Achille Serra.

Nella serata del 5 aprile 2017, presso l’Auditorium del Liceo Leonardo Leo di San Vito dei Normanni, si è svolto l’incontro con Achille Serra, autore del romanzo “Milano da morire”. Achille Serra, personaggio di rilevanza nazionale, è noto ai più per la sua carriera di uomo delle istituzioni dello stato, e ora si cimenta nella scrittura di un giallo ambientato nella Milano degli anni settanta. “Milano da morire”, nato come già detto con la collaborazione del giornalista Giovanni di Sorte, rivela le dinamiche dei crimini della malavita spicciola e delle bande organizzate nel capoluogo lombardo. Ma il commissario Rocchi (Achille Serra) non si lascia ingannare e porta avanti la sua lotta contrastando la criminalità di una Milano bramosa di soldi e benessere.

L’incontro è stato coordinato da Raffaele Romano, che ha intrattenuto con Achille Serra un entusiasmante dialogo, coinvolgendo la platea eterogenea del “Leo”. Il commissario racconta alcuni eventi ragguardevoli della sua carriera che lo hanno reso uomo di spicco a livello nazionale, e non esita a chiarire alcune curiosità sollevate dagli alunni del liceo, interessati sia allo stile del libro sia a fatti riguardanti la sfera personale dell’ex prefetto di Firenze e Roma.

All’ evento erano presenti il sindaco di San Vito Domenico Conte, che ha congedato l’autore con i ringraziamenti finali; la DS del Liceo Leo prof. Carmen Taurino e una numerosa rappresentanza dei ragazzi del Liceo Leo con le proff. Lucianna Frallonardo, Bice Scarafile e Linda Galasso, che hanno curato l’organizzazione dell’incontro. (Alessia Caroli, 4A).


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Al liceo classico "Marzolla" di Brindisi i seminari Lectio Magistralis: "L'uomo e la libertà"

BRINDISI (Italy) - Il Liceo Classico B. Marzolla inaugura mercoledì 5 aprile p.v. un ciclo di seminari culturali pubblici sul tema: L’uomo e la libertà.

In coerenza con il PTOF e orientata a promuovere la sensibilizzazione territoriale su tematiche di cruciale spessore etico-culturale, l’iniziativa del Marzolla si propone come campo di riflessione aperta, filologico-letteraria, interpretativa e volta ad incrociare culture e sensibilità diverse, nell’ottica del dialogo . Nei quattro incontri in programma, i relatori focalizzeranno, alla luce di testi tratti dalle Scritture ,ciascuno un aspetto del complesso e mai risolto rapporto tra l’uomo e la sua condizione di libertà /libero arbitrio, creando un percorso di formazione/riflessione, a cominciare dalla creazione alla sofferenza, alla salvezza, alla libertà di non essere o di essere diversi.

Questi in dettaglio gli appuntamenti, aperti alla gradita partecipazione di docenti e studenti di tutte le scuole di Brindisi e provincia.

L’uomo e la creazione: Gen 1 – 2
L’uomo e la donna: la libertà dinanzi al creato
Dott. Cosimo Pagliara
Comunità Ebraica di Trani - Puglia
Mercoledì 05 aprile 2017 dalle 16.00 alle ore 18.00

L’uomo e la sofferenza: il Libro di Giobbe
I Padri della Chiesa di fronte a Giobbe: la violenza della tentazione e la fermezza del saggio
Prof. Valerio Ugenti
Prof. Ordinario di Letteratura Cristiana antica presso l’Unisalento
Mercoledì 26 aprile 2017 dalle 16.00 alle ore 18.00

L’uomo e la salvezza: Vangelo di Giovanni
"La verità vi farà liberi": echi patristici di Gv 8,32
Prof. Alessandro Capone
Professore aggregato e ricercatore di Letteratura cristiana antica presso l’Unisalento
Venerdì 05 maggio 2017 dalle ore 16.00 alle ore 18.00

L’uomo e la libertà: la Lettera ai Galati
L’uomo e la libertà donata
Dott. Bruno Gabrielli
Pastore delle Chiese evangeliche valdesi di Taranto, Grottaglie, Brindisi
Venerdì 26 maggio 2017 dalle 16.00 alle 18.00


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A Roma, MIUR ART: prima biennale nazionale dei licei artistici
L’inaugurazione oggi con la Ministra Fedeli. Le opere resteranno in esposizione fino all’8 giugno

ROMA (Italy) - Dal 2 aprile all’8 giugno, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ospiterà la mostra Miur Art, una selezione delle opere della Prima Biennale Nazionale dei Licei Artistici, già esposte dallo scorso 15 dicembre al 15 gennaio a Palazzo Venezia. Oggi l’inaugurazione ufficiale alla presenza del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli. Le pochissime opere esposte sono state realizzate da studenti dei 90 licei partecipanti a livello nazionale e selezionate da una giuria di esperti che oggi ha presenziato all'evento organizzato dal MIUR. Tra queste, particolare attenzione ha ricevuto "Il Cubo di Kubrick" dello studente brindisino Eric Mihali dedicato al regista cult Stanley Kubrick.


Da oggi, attraverso un percorso di visita guidato, sarà possibile accedere alle sale più importanti del Ministero, solitamente chiuse al pubblico, e scoprire il patrimonio storico-artistico del Palazzo di Viale Trastevere. Nei suggestivi ambienti e spazi di rappresentanza del Palazzo sono, infatti, state istallate alcune delle opere realizzate da studentesse e studenti per la Prima Biennale Nazionale dei Licei Artistici, sul tema “Il Gioco”.

Tra le 90 opere selezionate un particolare riconoscimento è andato all'opera del Liceo Artistico "Simone" di Brindisi, che ha realizzato Eric Mihali, con la sua rappresentazione del “Cubo di Kubrick”. Il nome è ispirato a Stanley Kubrick, regista del notissimo “2001: Odissea nello spazio” e tanti altri film cult degli anni 70 e 80. "L’idea - racconta Carmen Taurino, dirigente scolastica di ben 4 licei, nella foto insieme al ministro Fedeli durante l'inaugurazione odierna a Roma - è nata da un semplice gioco di parole sul cubo di Rubick, per poi evolversi in un pensiero più profondo, poiché, attraverso esso, Mihali ha voluto rappresentare l’enigmaticità dei film di Kubrick, avvalendosi del gioco del cubo strategico e della complessità nell’arrivare alla soluzione ed esaltando il lato giocoso della sua cinematografia." Un premio, quello concesso all'istituto salentino, che riconosce anche il valore dei Docenti con la "D" maiuscola, come la professoressa Laura Valentino, docente del liceo artistico "Simone" - nella foto insieme all'autore dell'opera Eric Mihali e alla preside Taurino - da sempre impegnata nel doppio ruolo di docente artistica e valida "comunicatrice" del prestigioso istituto brindisino.

“La scuola italiana racchiude in sé molte eccellenze e offre molte opportunità alle nostre studentesse e ai nostri studenti. Riconoscerle e valorizzarle è un percorso di merito: per questo abbiamo fortemente voluto che le opere della Prima Biennale dei Licei Artistici fossero esposte al Ministero" – dichiara la Ministra Valeria Fedeli. La novità della Biennale dei Licei artistici, che con intelligenza e organizzazione ha dato evidenza, quest’anno, alla qualità del lavoro collettivo di oltre novanta istituti italiani, allargando e confrontando l’esperienza con altre scuole d’arte d’eccellenza in tutto il mondo, è destinata a lasciare una traccia. La prima di queste è la mostra che abbiamo organizzato al Miur. Nelle prossime settimane la apriremo in orari dedicati in cui sarà possibile visitare il Palazzo dell’Istruzione che è la casa della scuola, dell’università e della ricerca e che deve essere visto e conosciuto dalle cittadine e dai cittadini”.

Il Palazzo del Ministero dell’Istruzione ospiterà nelle sue sale parte delle opere prodotte dagli studenti in occasione della Prima Biennale Nazionale dei Licei Artistici. La Biennale, evento realizzato sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, ha rappresentato una nuova e importante occasione per mettere al centro la qualità e la creatività degli studenti italiani. La prima edizione ha avuto come tema il "Gioco" ed ha permesso agli studenti dei Licei artistici di cimentarsi in una vera e propria mostra-concorso, per mettere in risalto le loro abilità e per favorire l’incontro tra le scuole, innanzitutto, ma anche tra i licei artistici e il pubblico che frequenta i luoghi della cultura. Le opere esposte saranno quaranta e rappresenteranno gli studenti di tutte le regioni d’Italia e di alcuni Paesi esteri. (Giorgio Esposito - Italia News Press Agency - www.italianews.org)


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Primo premio per i ragazzi del liceo artistico “Simone” di Brindisi “Concorso Pit Stop Salento a Km zero”
Ecco le protagoniste: Devicienti Stefania, De Iuri Greta, Delle Grottaglie Laura e Iaia Antonella

BRINDISI (Italy) - E’ stato proclamato lunedì 27 marzo, nella conferenza stampa svoltasi presso la sala “Gugliemo Grassi Orsini” dell’Aci Club di Lecce, il vincitore del concorso “Pit Stop Salento a Km zero” che ha visto trionfare il Liceo artistico “Edgardo Simone” di Brindisi. Ad aggiudicarsi il primo premio sono state quattro alunne della IV A – indirizzo Grafica che, seguite dalle docenti Immacolata Tatullo e Barbara Arrigo, hanno avanzato la proposta grafica vincitrice dopo aver condiviso la soluzione con l’intera classe. Questi i nomi delle alunne che hanno partecipato al concorso con grande entusiasmo: Devicienti Stefania, De Iuri Greta, Delle Grottaglie Laura e Iaia Antonella. Secondo classificato è stato il Liceo artistico “Ciardo-Pellegrino” di Lecce.

Il premio assegnato alla scuola vincitrice consiste in una borsa di studio del valore di 1500,00 euro. La determinazione del vincitore è scaturita dalla sommatoria del voto on line e del voto della giuria tecnica composta da: il Prof. Luca Bandirali (Università del Salento – Dipartimento di Scienze della Comunicazione), il Prof. Nunzio Fiore (Accademia di Belle Arti di Lecce) e Graziano Vantaggiato, Sindaco di Soleto (LE) ed esperto d’Arte.

Il concorso indetto da Automobile Club Lecce ha coinvolto i ragazzi di sei Licei artistici delle provincie di Brindisi, Lecce e Taranto chiedendo loro la realizzazione del marchio dell’evento enogastronomico “Pit stop Salento a Km. Zero”. Obiettivo di tale progetto, correlato alla celebrazione dello storico traguardo del 50° anniversario del Rally del Salento, è stato quello di valorizzare e promuovere le tradizioni e i prodotti tipici del territorio salentino “a Km. Zero”. La proposta grafica della scuola vincitrice diverrà quindi l'”Immagine Coordinata Ufficiale” dell’evento e sarà utilizzata in tutte le azioni di Comunicazione ad esso collegate.

Alla conferenza stampa è intervenuto Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia e vice presidente mondiale della FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) Sport, affrontando il delicato tema della sicurezza stradale. Sono intervenuti inoltre Aurelio Filippi Filippi, Presidente ACI di Lecce, Vincenzo Nicolì, dirigente dell’USP di Lecce e di Brindisi e il sindaco di Lecce Paolo Perrone.

L’intera Comunità dell’I.I.S.S. “Marzolla-Leo-Simone-Durano”, indirizza un ringraziamento caloroso a tutti coloro che hanno sostenuto entusiasticamente la proposta grafica della nostra scuola attraverso la votazione on line. Grande soddisfazione quindi per i ragazzi del Liceo Artistico “E. Simone” di Brindisi per questo importante traguardo che ha dato loro la possibilità di crescere confrontandosi con il mondo esterno alla scuola, di imporsi in un territorio extraprovinciale e affrontando un’ esperienza che diventa capitale per future opportunità lavorative. (Prof.ssa Immacolata Tatullo)


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L’IISS MARZOLLA LEO SIMONE DURANO PROTAGONISTA ALLA PRIMA EDIZIONE
DEL PREMIO PALMINA MARTINELLI

BRINDISI (Italy) - Acquapura non è solo un titolo. O meglio, è anche un titolo, quello del cortometraggio realizzato dagli studenti del Liceo Classico Benedetto Marzolla (Francesca Urgese Alfredo Catalano, Sofia Manfredi, Alice Legrottaglie, Luca Di Noi, Giorgio Nozzoli) che ha vinto il primo premio del concorso cineamatoriale “Palmina Martinelli” patrocinato (e fortemente voluto) dalla questura di Brindisi.

Acquapura è la sintesi felice della sensibilità al sociale e della mission educativa della scuola, declinata nelle varie forme sviluppate da tutti gli istituti partecipanti, ognuno desideroso di segnare, in qualche modo, la sua partecipazione, non retorica ma emotiva, ad un tema tragicamente importante. Un concorso “contro”: la violenza, il femminicidio e tutte le forme più orrende di sopraffazione. Era importante partecipare, un dovere civile e una sfida, ancora una, per una scuola che cerca ogni giorno di mettere a fuoco al meglio finalità formative e cittadinanza , cultura e appartenenza. Ci è riuscito il Classico , in una meravigliosa esperienza che ha “legato” studenti e docenti del gruppo di lavoro, un viaggio umano ricco di materia di confronto, di maturità , e non solo perché il concorso era destinato agli studenti delle classi quinte. L’idea, semplice, nata quasi all’unisono già nelle prime riunioni: calarsi nella realtà della violenza fuori dal (micro)cosmo adolescenziale e le parole dei due protagonisti- un uomo e una donna , non più Alfredo Catalano 5 E e Francesca Urgese, 4 B , 36 anni in due- hanno il sapore forte e netto del teatro greco che gli studenti del Marzolla studiano e interiorizzano. Testi dalla inconfondibile impronta classica, scritti di getto da Sofia Manfredi, 5 C e Alice Legrottaglie 5 D, ragazze delicate e profonde,sì, anche quello del protagonista maschile, che alla fine, dopo aver ammesso la violenza, con tracotanza chiede allo spettatore se lei avrà capito come vanno le cose, finalmente. Le cose cambiano,invece. L’’amore di sé, confrontandosi anche con la disillusione, può salvare, e il volto intenso e straordinariamente maturo di Francesca, nata con la passione del teatro coltivata da tre anni presso la scuola di recitazione Talìa lo conferma. Si chiede ,lei, quanto valga la sua vita , afferma che se ha la colpa di essere donna lo sarà in modo più sfacciato, che è donna e lotta per non smettere di esserlo. Ed esce. E denuncia. E diventa acqua pura. Quell’acqua che poteva salvare Palmina e che non scorreva la sera del 10 novembre 1981, elemento ricorrente in tanti contributi, omaggi freschi e sinceri alla memoria finalmente riabilitata di quella ragazzina fasanese spenta di colpo trentasei anni fa. Grazie all’iniziativa della Questura e della Polizia di Stato l’impatto emotivo con una storia atroce e scomoda si trasforma nell’opportunità concreta di indirizzare o cambiare pensiero ed azione, in una lezione di vita per i giovani cittadini che a contatto con cose grandi diventano essi stessi grandi.

Il Marzolla vola sull’Olimpo,con una vittoria che racchiude in sé ogni impegno, presenza, e tutto il lavoro profuso finora in ogni iniziativa o progetto cui il liceo ha partecipato con entusiasmo e convinzione ma l’IISS Marzolla-Leo –Simone –Durano , oltre al primo premio, si porta via pezzi della ribalta. E’nella rosa dei finalisti il suggestivo video “Scegli te” dello Scientifico Leo di S. Vito dei Normanni, un cortometraggio spot (protagonisti Alessia Ardone e Giulio Cesare Gavin, con la regia di Alice Lodeto) che avvisa che la violenza fisica e psichica, possibile anche in relazioni tra giovanissimi, non deve essere mai considerata banale e che è sempre possibile scegliere: di perpetrarla o subirla ma anche di rifiutarla, scegliendo se stessi (come recita il titolo). Inoltre si fanno apprezzare, anche se appena fuori dal podio, i lavori in concorso dell’artistico Simone e del musicale Durano; all’artistico Simone , poi, l’onore di aver realizzato il logo della manifestazione (classe IV A grafica), il primo premio per il vincitore (Marta Noce ….), la statuetta intitolata “Libertà e vincolo” (opera di Erika D’Attis e …) donata sul palco ad una emozionata sorella di Palmina Martinelli e la tela “volto senza identità” di cui la professoressa Immacolata Tatullo fa dono al Prefetto Gabrielli . Preziosa e leggera la performance, anch’essa “narrante”, in cui l’orchestra ensemble delle classi II,III,IV e V del liceo musicale Durano , attraverso un medley di Edith Piaf, ha tracciato un percorso di emancipazione, dal dolore angoscioso come un urlo soffocato di Je ne regrette pas al buonumore dopo una catastrofe sentimentale di Milord per approdare alla fiducia in sè e all’ottimismo de La vie en rose. Per vestirsi di libertà e di speranza. Complessivamente il bilancio dice che , nella specificità degli indirizzi, nella peculiarità dei talenti e degli interessi questa prima edizione del Premio Martinelli rappresenta per l’IIss Marzolla Leo Simone Durano, i suoi studenti , i suoi docenti, un punto di arrivo, soprattutto di partenza , certi come si è che la creatività, la cultura e la sensibilità, se si fondono per un fine alto, segnano altezze da cui non si può cadere. (Comunicato stampa)


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Premio Palmina Martinelli, per non dimenticare femminicidi e discriminazioni
Il cortometraggio del "Marzolla" di Brindisi conquista la giuria ed il pubblico del Teatro Verdi

Il liceo classico "Marzolla" di Brindisi si aggiudica il primo premio del concorso intitolato a Palmina Martinelli, istituito dalla Questura del capoluogo quale segno della lotta conto la violenza sulle donne. I testi scritti da Sofia Manfredi ed Alice Legrottaglie hanno conquistato la giuria tecnica che ha riconosciuto il valore della proposta liceale quale miglior esempio per giovani ed adulti.

BRINDISI (Italy) - La storia di Palmina da Fasano è la bandiera di tutte le battaglie contro la violenza sulle donne e le centinaia di femminicidi di cui si è macchiato il belpaese. Un caso, che dopo 36 anni ancora non trova giustizia se non nella rabbia di quanti rammentano la triste vicenda di un'adolescente costretta ad una tragica morte, dopo atroci sofferenze, per sfuggire a chi probabilmente intendeva farla prostituire. Questa mattina, il ricordo di Palmina Martinelli, echeggiava nel Teatro Verdi del capoluogo salentino scelto dalla Questura per organizzare l'evento aperto a tutte le scuole del territorio. Un ricordo che i testi di Alice e Sofia - frequentanti il quinto anno al prestigioso "Liceo Marzolla" di Brindisi - hanno ravvivato nella mente e nel cuore sia dei presenti in sala sia dei tantissimi che attraverso questo concorso hanno rimembrato il doloroso caso del 1981.

I dati sul fenomeno sono altamente drammatici: dal 2006 al 2016 le donne uccise in Italia sono state 1740 e, di queste, 1251(il 71,9%) in famiglia, 846(il 67,6%) all’interno della coppia, 224 (il 26,5%) per mano di un ex compagno, fidanzato o marito. Nel complesso, sono 6 milioni e 788 mila le donne dai sedici ai settant’anni che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale e il 16% delle donne Italiane ha subìto stalking; ogni sette secondi nel mondo si sposa una ragazzina di quindici anni: non solo numeri ma vite di donne violate. (Giorgio Esposito - Italia News Press Agency - www.italianews.org)


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Studente del Liceo Artistico ‘Simone’ premiato dalla International School of Forgiveness

BRINDISI (Italy) - Dopo l’incontro, organizzato dal prof. Tommaso di Castri e tenutosi a scuola l’11 febbraio scorso con l’International School of Forgiveness, fondata da Daniel Lumera come progetto della Foundation My Life Design, che ha l’obiettivo primario di promuovere in chiave laica e pragmatica la cultura del perdono in quanto scienza della felicità e forma di rivoluzione per le coscienze, gli studenti della classe V B del Liceo Artistico ‘E. Simone’ di Brindisi, con la preziosa guida del docente di Discipline pittoriche, prof. Luca Luzio, e il fattivo sostegno del Dirigente Scolastico, prof.ssa Carmen Taurino, hanno abbracciato l’idea di realizzare, in vista del concorso nazionale Dialoghi del perdono, un’opera ispirata a questo tema. Sono stati profondamente colpiti nelle corde dell’anima da una testimonianza video, riportata dal regista Sergio Rubini, che racconta di una madre recatasi in carcere per trovare un ragazzo che tutti credono essere suo figlio, ma che in realtà è semplicemente l’uomo che le ha ucciso il figlio e che, insieme al marito, adotta, quando viene a sapere che questi è solo, conosce l’odio da sempre, covato dentro di sé e alimentato quasi fosse una regola di vita.

L’idea di partenza è stata quella di immaginare che la mente umana debba sbloccarsi rispetto a tutte le forme di chiusura, che le impediscono di vedere l’altro e di andargli incontro, abbandonando ogni sorta di egoismo, egocentrismo, orgoglio.

Uno degli studenti, Gianluca Manzo, ha realizzato così ‘due volti che formano una serratura, la quale fa intravedere al di là di essa quegli ingranaggi, che rappresentano il processo tramite cui è possibile arrivare al perdono, a sua volta raggiungibile solo dopo l’illuminazione generata dall’accettazione del punto di vista dell’altro’. Quell’illuminazione che prescinde da qualsiasi afflato religioso, ma che fa in modo che la forma mentis ceda il posto alla forma cordis di ogni uomo, di ciascuno di noi, che esula dal tempo, dallo spazio, dall’età, dalla provenienza geografica, dagli aspetti culturali e ideologici di riferimento e che lo pervade e in lui sussiste in quanto tale, in quanto essere umano prima di tutto.

La V B ha partecipato al concorso anche con l’opera plastica del compagno della stessa classe, Umberto Antonaci, raffigurante un cuore stritolato da una sua arteria, simbolo di una forma di auto-oppressione, che ci soffoca e impedisce al sangue di scorrere e alla vita stessa di fluire.

L’idea di perdono di Gianluca è stata apprezzata per la categoria Arti figurative e ha ottenuto il primo premio a Roma, in Campidoglio, nell’ambito di una cerimonia istituzionale, il 10 marzo, durante la Giornata Internazionale del Perdono. A Gianluca è spettato, a partire da quel momento, il pregevole titolo di Ambasciatore del perdono, con una borsa di studio che gli riconosce il suo piccolo ma significativo contributo.

E’ stata premiata non solo la sua opera, ma soprattutto l’aver fatto risuonare in sé le parole di quella donna determinata ad avere come figlio proprio quell’uomo che le ha causato il dolore più grande della sua vita e che a Gianluca, così come a ognuno di noi, ha aperto un mondo, il cui orizzonte va ben oltre quello che comunemente s’intende per perdono.

Un’altra pregevole testimonianza della grande sensibilità e dell’indiscutibile talento degli studenti del Liceo Artistico ‘E. Simone’ di Brindisi, che, sapientemente guidati dai propri docenti, raggiungono spesso traguardi di alto livello nelle competizioni, nei concorsi e nelle iniziative in cui si cimentano.

Il progetto proseguirà con altri due incontri, organizzati dalla prof.ssa Mauro Tiziana della Foundation My Life Design, il primo dei quali previsto per il 30 marzo presso il salone di rappresentanza della Camera di Commercio di Brindisi sul tema Consapevolezza d’impresa e Economia del dono, in cui interverrà il Direttore dell’International School of Forgiveness, Daniel Lumera, impegnato nella medesima giornata a presentare presso la libreria Feltrinelli della città il suo libro dal titolo La cura del perdono; nel secondo, fissato per il 6 maggio presso una sede ancora da definire, egli stesso terrà un seminario esperienziale, anche questa volta sul tema del perdono.


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Il liceo artistico "Edgardo Simone" presenta "Arte in Maschera"
La mostra delle realizzazioni studentesche presentata presso il centro commerciale di Mesagne

BRINDISI (Italy) - L'Auchan si prepara ad accogliere la creatività degli alunni della Scuola Media Statale Materdona - Moro di Mesagne. L'opera esposta dal 26 al 28 febbraio 2017 presso la galleria Auchan è il frutto di una forte collaborazione tra la Scuola Media di Mesagne e il Liceo Artistico "Edgardo Simone" di Brindisi, pensata e portata avanti dalle Dirigenti Professoressa Maria Santina Faggiano Semeraro e la Professoressa Carmen Taurino.

Tale didattica laboratoriale ha permesso agli alunni delle classi 3 E della Materdona, 3A e 3B della Moro di sperimentare attraverso la manipolazione tattile dell'argilla, un processo creativo nuovo che li ha coinvolti pienamente.

Le Professoresse Laura Valentino e Antonia Giuse Sanasi che hanno realizzato con i ragazzi gli elaborati artistici, hanno proposto questa mostra come un processo verso la globalità che incontra l'esperienza di ogni alunno. "ARTE in MASCHERA" innesca ogni singola opera nel corpo stesso dell'opera, rispettando ogni individualità fatta di differenze.

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Giornata della memoria, per non dimenticare gli orrori della guerra
La Prefettura di Brindisi accoglie docenti e studenti del liceo Marzolla-Leo-Simone-Durano

BRINDISI (Italy) - Nell’ambito delle celebrazioni della "GIORNATA DELLA MEMORIA", la Prefettura ha organizzato, come ogni anno, il 27 gennaio la cerimonia di consegna delle medaglie d’onore conferite dal Presidente della Repubblica a due cittadini della provincia di Brindisi internati nei lager nazisti. L’IISS Marzolla-Simone-Durano, presente alla manifestazione, ha voluto “non dimenticare” questa giornata attraverso interventi volti a raccontare la tragedia che ha brutalmente segnato il secolo scorso: ricordare èoggifondamentale, perché va scomparendo la testimonianza diretta dei sopravvissuti.

Diversificate e ugualmente interessanti le proposte dei tre indirizzi: i ragazzi del liceo artistico Simone,curati dai proff. Laura Valentino, Rosaria Perrone, Immacolata Tatullo e Luca Luzio, hanno realizzato alcuni disegni sul tema della Shoah, esposti nel Palazzo prefettizio, e alcuni ritratti dal vivo realizzati dagli alunni Asia Bellanova, Pietro Parisi e Mattia Tagliente (indirizzo Arti Figurative) che hanno donato ai familiari dei militari deportati.

Gli alunni del liceo musicale Durano delle classi di chitarra, violino e dei laboratori di Musica d’insieme di chitarra e archi, guidati dai proff. Giovanni Calò, Alessia Chirizzi, Gaetano Leone e Daniele Lunedì, hanno eseguito branidi Vivaldi, Botbol, Williams e Shostakovichdedicando la loro performanceal popolo ebraico, vittima dell’Olocausto. Il liceo classico Marzolla, è stato rappresentato da un’alunna di V anno e dal prof. Vincenzo Paladino che ha selezionato -per la lettura- un brano tratto da ‘ Il fumo di Birkenau’ di Liana Millu (1914-2005). La scrittrice pisana, deportata nei campi di Fossoli, Auschwitz- Birkenau, Ravensbruch e Malkow, rappresenta una testimonianza della sofferenza che le donne hanno subito nei campi di concentramento nazisti.

Contemporaneamente all’evento in Prefettura, nella Sala Gigante del Liceo Simone-Durano, gli studenti rimasti a scuola, si sono riuniti,sotto la guida della profssa Laura Minerva, per un momento di lettura, riflessione e dibattito rivolti a combattere il negazionismo affinché questa atrocità non si ripeta più. Gli alunni dell’IISS Marzolla-Simone-Durano hanno assistito,alle ore 20.30, allo spettacolo di teatro musicale "Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile" tenutosi al Nuovo Teatro Verdi e organizzato dalla stagione concertistica “BrindisiClassica” e,nei giorni precedenti, alla proiezione del film “La nebbia in Agosto”, basato sulla storia vera di Ernst Lossa, adolescente tedesco. Educare i giovani al rispetto dell’altro, al rifiuto di ogni forma di violenza e fanatismo, al valore civico dell’inclusione sociale e solidarietà a favore dei più deboli e discriminati, sono le tematiche che docenti e allievi dei tre indirizziapprofondiscono ogni giorno, così come declinato nelle Indicazioni Nazionali, dedicando in questa settimana particolare interesse e attenzione alla Shoa. Il messaggio di oggi non può che passare attraverso la scuola, spazio dove i giovani, attraverso il percorso didattico-formativo,maturano e definiscono il loro profilo di cittadini in una società libera. (Maria Antonietta Epifani, docente)


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Il Marzolla ci riprova. Notte 3.0
Al via la terza edizione della “Notte del Liceo classico”.

BRINDISI (Italy) - Pur in “differita” rispetto alla data fissata per l’evento nazionale- rimandato, ad onor di cronaca ,da molti licei del gruppo – causa disagi nel rientro dalla pausa natalizia, il liceo classico Marzolla non vuole mancare il suo appuntamento con la ribalta che è la “Notte del Liceo” in programma giovedì 26 p.v. dalle 18 alle 24. Fervono i preparativi, l’aria è finalmente quella giusta, sanamente adrenalinica e carica di energie nuove che vogliono migliorarsi ed imporsi all’attenzione del pubblico per professionalità. Non sembri audace presentare l’evento in questi termini dal momento che la spinta emotiva sottesa agli sforzi organizzativi , sostegno nelle difficoltà, è condivisa ed essenziale , ormai, al modo di essere di questa scuola, luogo di formazione umana e culturale , che continua a credere in una mission concreta ed incisiva, che continua a voler educare e accompagnare nella crescita persone e cittadini consapevoli. La sfida è ardua , ve ne è piena consapevolezza , e il liceo classico cerca di interpretarla reimpastando i suoi ingredienti caratteristici e migliori: tradizione ed innovazione. La Notte “3.0” risulta dunque lo specchio fedele di tale impegno,pensata e costruita come una panoramica completa di quanto gli studenti e le intelligenze tutte della scuola possano regalare alla comunità, in continuità formativa con tutte le azioni realizzate finora, nella forma di partnership e collaborazioni con enti, soggetti culturali ed associazioni del nostro territorio. Il filo conduttore? Impegno e riflessione, che si snoderà attraverso le diverse performances proposte e accuratamente preparate , teatrali, letture e video. Tre location distinte per il main show, i video e le mostre, create per favorire e garantire una full immersion nella multiformità del classico. Ad aprire la serata Enrico Lo Verso che proporrà un abstract dal monologo “uno nessuno centomila” , testimonianza della svolta pirandelliana della sua carriera e converserà, al termine dell’esibizione, con gli studenti. Le edizioni scorse della Notte del Liceo Classico hanno generato curiosità , interesse, vivo apprezzamento di pubblico, con un migliaio di presenze. Sfida nella sfida , forti dei risultati, si guarda(ancora più) in alto. Ad astra , semper. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito www.giovanissimitv.it

Prof.ssa Daniela Franco Referente comunicazione –eventi Liceo Classico Marzolla


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Primo posto per il Liceo Leo nella provincia di Brindisi in una gara a squadre femminili di matematica
La squadra femminile del liceo Scientifico è anche tra le prime venti d'Italia

SAN VITO DEI NORMANNI (Italy) - Un altro successo per i ragazzi del locale Liceo Scientifico “Leonardo Leo” nelle gare nazionali e provinciali . Un successo di prestigio che conferma la qualità della formazione impartita al Liceo Leo. Il 20 gennaio 2017, presso l’Istituto “E. Majorana” di Brindisi si è svolta la gara a squadra femminile inserita nel progetto nazionale delle Olimpiadi della Matematica rivolta alle ragazze delle scuole di tutta Italia.

Il Liceo Scientifico Leonardo Leo di San Vito dei Normanni, da quest’anno dotato anche dell’opzione Liceo delle Scienze Applicate, nel quadro più globale di un progetto d’istituto che mette al centro della didattica le competenze, è avvezzo alla partecipazione con esiti di successo a tutte le gare nazionali e alle competizioni di eccellenza: Olimpiadi di Fisica, di Chimica, di Filosofia, di Italiano… e Matematica. Tra queste il Liceo ha partecipato a tale competizione con una squadra di sette ragazze coordinate dal Prof. G. Rocco Semeraro.

Le ragazze coinvolte, Grassi Ornella ( 5A), Simeone Leda (5A), Epifani Claudia (5B), Ruggiero Chiara (5B), Carlucci Federica (4B), Ruggiero Luisa (4B) e D’Alò Francesca (3A), hanno conquistato in questa gara il primo posto fra le scuole della provincia di Brindisi ed un lusinghiero 16° posto tra i licei della loro sezione a livello nazionale. Un risultato che testimonia l’assoluta bontà del lavoro svolto all’interno del Liceo Leo dove il concetto di competenza” viene interpretato anche con la sua etimologia di “competere”. Questo non può fare altro che incentivare lo spirito di innovazione e continuo miglioramento che pervade la scuola, come testimoniano le recenti iniziative relative alle sperimentazioni delle più moderne innovazioni didattiche. Da quest’anno infatti l’ istituto ha adottato il “modello finlandese”, che permette ai suoi alunni di muoversi autonomamente tra le aule che diventano laboratori, e che sta entusiasmando sia studenti che docenti producendo, dati i risultati, i suoi frutti in continuità con una tradizione già costellata di successi per il “Leonardo Leo”.

In linea con l’innovazione il Liceo Leo dal prossimo a.s. vede l’attivazione dell’indirizzo Scienze Applicate, con focus sulle discipline matematico-informatiche e scientifiche.

Alle ragazze vincitrici va il grazie dell’intera comunità scolastica del Liceo Leo sintetizzate in un comunicato vocale diffuso in tutte le classi dalla DS Prof.ssa Carmen Taurino che si è complimentata con loro esaltando la loro bravura, e rivolgendosi ai docenti tutti “….questo traguardo consenta una volta per tutte di avere fiducia nelle possibilità che questo grande Liceo ha al suo interno. C’è una grande ricchezza da valorizzare nella nostra scuola e nei nostri ragazzi”.


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Selezionata per la prima ‘Biennale dei Licei artistici’ l’opera di uno studente dell’Istituto ‘E. Simone’
Compagni e professori di Eric Mihali a Roma per sostenere il giovane artista

BRINDISI (Italy) - Il 15 dicembre 2016 si è tenuta a Roma, nella Sala conferenze di Palazzo Venezia, l’inaugurazione della prima “Biennale dei Licei artistici”, che ha ospitato le opere realizzate dagli studenti partecipanti al concorso “Il Gioco”; oggetto di quest’ultimo il tema “L'uomo è completamente uomo solo quando gioca” (Friedrich Schiller), che rientra nel progetto “Arte in cattedra”, finanziato dalla Direzione generale per gli ordinamenti del MIUR. Sono state esposte in mostra opere degli alunni di 90 licei artistici italiani, selezionate dal Comitato Tecnico Scientifico tra circa 500 opere pervenute da tutta Italia. Tra le opere selezionate ve ne è una del Liceo Artistico ‘E. Simone’ di Brindisi, realizzata dallo studente Eric Mihali (IVB Indirizzo Figurativo), il quale ha presentato il suo “Cubo di Kubrick”, selezionata tra le 500 proposte pervenute. Il manufatto è realizzato in legno, tecnica pittura colori acrilici cm70x70, poggiante su un supporto in metallo girevole, che permette l’intera visione dell’opera. Il nome è ispirato al famoso Stanley Kubrick, regista dei film “Shining”, “2001: Odissea nello spazio”, “Il Dottor Stranamore”, “Full Metal Jacket”,"Arancia Meccanica", "Spartacus", da cui sono tratti i sei volti protagonisti rappresentati sulle facciate del cubo.

L'idea è nata da un semplice gioco di parole sul cubo di Rubick, per poi evolversi in un pensiero più profondo, poiché, attraverso esso, Mihali ha voluto rappresentare l'enigmaticità dei film di Kubrick, avvalendosi del gioco del cubo strategico e della complessità nell'arrivare alla soluzione ed esaltando il lato giocoso della sua cinematografia.

Durante la giornata di giovedì 15 dicembre gli alunni del Liceo Artistico di Brindisi, accompagnati dai docenti Filieri, Valentino, Luzio, Sizzi e dal dirigente Scolastico Carmen Taurino, hanno avuto l’opportunità di partecipare al convegno sul tema “Licei artistici e beni culturali ”, tenutosi a Palazzo Venezia, nel quale sono stati assegnati i premi della Giuria e quelli degli sponsor Thun e Fondazione Cologni per il concorso “Il Gioco”. Questa giornata ha rappresentato, inoltre, un'occasione unica e, forse, irripetibile, nonché una fondamentale esperienza di crescita per gli studenti per confrontarsi con gli altri artisti loro coetanei: spettatori di un prestigioso evento nazionale organizzato dal MIUR, hanno avuto anche l’opportunità di conoscere un personaggio di grande rilievo, lo storico d’arte Claudio Strinati. Inoltre, ogni studente ha colto con questo viaggio il piacere di osservare e di esplorare la storia dell’arte che, dopo secoli, è ancora capace di meravigliare e affascinare ogni persona di qualunque età; da Caravaggio a Bernini gli alunni hanno toccato con mano la bellezza italiana dell’Arte e dell’Urbe, alla ricerca interiore della curiosità e del sapere, incamminandosi in un percorso guidato dagli insegnanti, per avere una conoscenza elevata e approfondita di quello che hanno potuto studiare sui libri. (Chiara Rubino, classe IV B - Indirizzo Figurativo)


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Note di Natale: auguri in musica

BRINDISI (Italy) -Il Liceo musicale GIUSTINO DURANO presenta Lunedì 19 dicembre alle ore 17.30 nell’Auditorium di via Assennato, il Concerto di Natale 2016, evento che da qualche anno rappresenta l’occasione per salutare l’inizio delle festività natalizie con una serata all’insegna della musica. Gli alunni, guidati dai proff Domenico Antelmi, Simonetta De Vincentis, Enrico Donateo,Simona Gubello, Chiara Liuzzi e Paride Pezzolla eseguiranno musiche di Bach, Hawkins, Orff, Piazzolla, Solotarev, von Suppè e Verdi.Articolato il programma che condurrà gli ascoltatori in un viaggio virtuale che partirà dalla musica bachiana, fino a giungere a quella contemporanea passando per il celebre Astor Piazzolla e concludendosi con ilpopolare “Oh happy day”.

Al liceo Durano la musica è un'attività che si fa individualmente ma anche “insieme”; infatti,le attività laboratorialisono l'esperienza cardine dell’orientamento dell’istituto, non prevedono divisioni in classi a seconda del livello tecnico perchéle diverse capacità degli studenti sono ritenute una ricchezza e un mezzo essenziale per accrescere le competenze di tutti, secondo le nuove metodologie didattiche.

Le proposte di repertorio dell’evento ”Note di Natale” hanno coinvolto gli studenti frequentanti le classi di fisarmonica, canto jazz, laboratorio di percussioni, fiati, pianoforti e corale impegnati nell’esecuzione di brani ascrivibili alla tradizione classica come pure alle peculiarità ritmico-melodiche del repertorio operistico-sinfonico e all’identità etnica del Jazz, coniugandol’innovazione, le ibridazioni e la sperimentazionedi arrangiamenti opportunamente calibrati dagli insegnanti di riferimento.

Durante la manifestazione si svolgerà anche una mostra vendita di manufatti realizzati dagli studenti del liceo artistico.Tutto ciò è stato pensato per far trascorrere agli intervenuti una serata ascoltando buona musica nella calda atmosfera che solo l’Arte sa creare. (Comunicato stampa integrale del liceo)


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Open Day in piazza Vittoria per il Liceo Artistico e Musicale di Brindisi
Domenica 18 Dicembre dalle 10 alle 13 Open day dei licei artistico e musicale "Simone - Durano"

BRINDISI (Italy) - Il Liceo Artistico e Musicale “Simone-Durano” porta in piazza della Vittoria una mostra vendita dei manufatti realizzati dagli alunni, performance di disegno e pittura. Le performance musicali che saranno presentate, uniche nel loro genere, coniugano l’innovazione, i meticciati e la sperimentazione con la tradizione culturale classica. Contemporaneamente agli eventi en plein air, alcuni docenti illustreranno agli studenti delle scuole medie e ai genitori i vari corsi di indirizzo: Arti figurative, architettura-ambiente, grafica e musica.

L’evento nasce in collaborazione con il Comune di Brindisi al fine di promuovere le abilità degli studenti che frequentano la stessa scuola e proporre il Liceo agli studenti prossimi all’ingresso nelle scuole superiori, mettendoli a contatto diretto con alcune attività svolte nel Liceo Artistico e Musicale.

Il Liceo Artistico e Musicale “Simone-Durano”, unico sul territorio provinciale, è una realtà aperta e dinamica; negli ultimi anni ha fatto registrare un continuo incremento di iscrizioni e collaborazioni con enti pubblici e privati del territorio e rappresenta un importante patrimonio nell’offerta formativa.

Il Dirigente scolastico, prof.ssa Carmen Taurino e i docenti sono impegnati nella ricerca della migliore qualità dell’offerta formativa, attraverso ricorrenti verifiche dei processi educativi, con particolare attenzione alle novità culturali e all’ integrazione con il territorio e con il mondo del lavoro. Il percorso didattico si basa sull’inclusività in modo da garantire pari opportunità e il diritto all’apprendimento personalizzato per tutti gli alunni.

AIl Liceo Artistico fornisce le conoscenze, le abilità e le competenze adeguate sia al proseguimento degli studi di ordine superiore, sia all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. Il Liceo Artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica, favorisce l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società moderna; guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti.

Il Liceo Musicale è un corso di studi che permette di approfondire saperi e capacità utili per poter conoscere in modo approfondito il linguaggio musicale sotto gli aspetti della composizione, interpretazione ed esecuzione; permette di entrare in tutti i tipi di facoltà universitarie e di accedere ai conservatori. A chi non è interessato a proseguire gli studi, invece, è possibile entrare nel campo del management musicale, della tecnica del suono e della critica ed editoria musicale. (Comunicato stampa integrale del liceo)


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Al liceo Marzolla Corrado Formigli: vi racconto il falso nemico

BRINDISI (Italy) - Intenso. L’aggettivo migliore per definire ospite e pubblico, nella fattispecie, Corrado Formigli, noto giornalista e conduttore tv e gli studenti del Liceo Classico Marzolla che hanno dialogato con lui questa mattina. La presentazione del libro “Il falso nemico perché non sconfiggiamo il califfato nero” è un’occasione di confronto aperto e lucido su un tema difficile, da comprendere e descrivere. Non è facile spiegare le dinamiche di un medio Oriente in guerra con se stesso, prima ancora che con l’Occidente, non è facile tentare di dipanare la ingarbugliata matassa di connivenze , silenzi ed indifferenza, non è facile raccontare , come un diario reportage, la lacerazione che si prova davanti ad una vita che è poco più che sopravvivenza.

Il senso perenne di essere vivi per caso e di sentirsi destinati al ruolo di vittime, in particolare donne e bambini. Il compito di “ aprire gli occhi “ ad europei sempre più chiusi e desiderosi di erigere muri protettivi , nemmeno quello è facile, eppure Formigli ci prova conducendo quasi letteralmente per mano i ragazzi tra assedi, violenze, barbarie, morti , rabbia e rassegnazione. E gli studenti percepiscono l’intensità del racconto vero, cucito sulla pelle, e ricambiano, prima con un’attenzione densa, fatta di sguardi profondi, teste che annuiscono, libri che si sfogliano, poi con domande, una serie importante di domande importanti, tutte precise, puntuali, a tratti imbarazzanti per la richiesta impellente di una risposta e condannate a rimanerne prive, come quella su quale potrebbe essere il ruolo dell’Onu nella mattanza dell’Irak, del Kurdistan, della Siria, quale la cura da “propinare” all’Occidente per evitare il fascino perverso esercitato dall’Is sui foreign fighters, cosa dovrebbe fare l’Italia, cosa possiamo fare noi, chiedono i giovani. Non chiudersi al dolore dell’altro, integrare, sono le speranze espresse in conclusione dall’ospite e, considerata la risposta emotiva dei ragazzi , l’impegno con cui si sono preparati all’evento è (forse) una speranza tangibile. Apprezzabile l’organizzazione tecnica con diretta streaming dell’incontro, curata da Giorgio Nozzoli e Samuele Avantaggiato; ad introdurre l’autore e conversare con lui la professoressa Daniela Franco. (Comunicato stampa integrale del liceo)


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Museo per Tutti
Brindisi 16 dicembre 2016 - Restituzione alle famiglie dell’esperienza del Walkscape“Brindisi Porto di pace”

BRINDISI (Italy) - Venerdì 16 dicembre dalle ore 16:00 alle ore 19:00, l’IISS “Marzolla-Simone-Durano”, organizza un Walkscapededicatoalle famiglie dei ragazzi degli Istituiti Comprensivi di San Pancrazio Salentino e del Casale Brindisi che hanno partecipato agli innovativi percorsi formativi nell’ambito del progetto ministeriale Museo per Tutti, svolti tra le visite presso la Collezione Archeologica Faldetta, l’esperienza entusiasmante del walkscapee la realizzazione creativa delle mappe. E’ la restituzione al territorio di un Progetto finanziato dal MIUR e dalle finalità tanto pregevoli quanto ambiziose, in una società in cui la cultura non è sempre considerata come un capitale ineguagliabile: avvicinare le nuove generazioni alla sensibilità museale e fruizione consapevole del patrimonio culturale e artistico.

E’ la restituzione al territorio di un Progettofinanziato dal MIUR e dalle finalità tanto pregevoli quanto ambiziose, in una società in cui la cultura non è sempre considerata come un capitaleineguagliabile: avvicinare le nuove generazioni alla sensibilità museale e alla fruizione consapevole del patrimonio culturale e artistico. E’ la restituzione del territorio ai suoi utenti, che spesso ne misconoscono le grandi possibilità e l’inatteso valore.

Gli alunni delle scuole in rete sono invitati a ripercorrere con i propri genitori le tappe del walkscape, già percorso nell’ambito delle iniziative formative, Brindisi Porto di pace secondo due modalità di fruizione: uno autonomo e uno “guidato”, che prevede la possibilità di avvalersi del supporto degli studenti del Liceo Artistico e dei docenti del progetto (prof.ssa Giovanna Bozzi, prof.ssa Chiarastella Grande e prof. Gregorio Fileri), che si faranno trovare nelle tappe del walkscape negli orari e nei luoghi sotto indicati.

In questo modo giovani e meno giovani potranno attraversare le tappe della storia recente e antica del porto di Brindisi alla ricerca delle trasformazioni e delle tracce lasciate dal tempo, esplorandone la disponibilità all’accoglienza e la vocazione commerciale, incominciando dall’epoca vicina a noi dei treni dalla stazione marittima e dei traghetti per la Grecia per concludere, a ritroso nel tempo, alle antiche mura della città e alla Collezione Archeologica Faldetta. Tutte le tappe saranno sottolineate da una cornice suggestiva ed evocativa, grazie agli allestimenti predisposti dall’IISS Marzolla Simone Durano.

L’appuntamento è al parcheggio di via del Mare alle 15:45. A seguire:
ore 16:00 1^tappa: Parcheggio di via del Mare – Un treno di nome Parthenon
ore 16:15 2^ tappa: Autorità portuale – Nel nome dei ragazzi del mondo
ore 16:30 3^ tappa: Stazione Marittima – London - Brindisi - Bombay
ore 16:45 4^ tappa: Dogana – Dall’opposta sponda tendevano la mano
ore 17:00 5^ tappa: Colonne romane – Un venticello amico dei naviganti
ore 17:15 6^ tappa: Palazzo Montenegro – Peninsular&Oriental Company
ore 17:30 7^ tappa: Corte Capozziello– La romanitas restaurata
ore 18:00 – 19:00: Collezione Archeologica Faldetta Palazzina del Belvedere – Lungomare di Brindisi

La partecipazione è libera e gratuita. Ad ogni tappa e alla Collezione Archeologica Faldetta sarannopresenti i promotori e gli alunni che hanno partecipato al progetto, a disposizione delle famiglie e del pubblico. Il pubblico è invitato a condividere sui social con le tag#museopertuttibr, #brindisi e #walkscape foto e riflessioni. Info su sites.google.com/view/museopertutti e Facebook @labpatrimonio, instagram @lab_patrimonio.


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Una studentessa del liceo artistico ‘Simone’ realizza un bassorilievo per commemorare il Cav. Vito Calì

BRINDISI (Italy) - La sera del 27 Novembre si è svolta la premiazione del 1° trofeo memorial "Cavaliere Vito Calì", in onore del cofondatore ed ex Presidente del Tiro a Segno Nazionale di Brindisi omonimo, venuto a mancare lo scorso 16 Febbraio. Il figlio, Sante Calì, suo successore e attuale Presidente del Tiro a Segno, ha commemorato il padre con le seguenti parole: "Non si è mai risparmiato nel mettere in campo tutte le sue forze, sia intellettuali sia fisiche, per portare a termine questo progetto. Il sacrificio, l'abnegazione e la costanza lo hanno caratterizzato negli anni e la sua ospitalità verso gli amici, gli atleti e i dirigenti che si sono avvicendati a Brindisi per le svariate competizioni che abbiamo ospitato, o solo di passaggio, hanno fatto di lui un punto di riferimento in ambito regionale. La vostra stretta di mano e il vostro sorriso costituivano per lui la linfa che gli permetteva di andare avanti e crederci sempre di più. Per tutti noi, dirigenti, atleti e collaboratori della sezione, è stato un padre, a volte burbero a volte dolce, ma che ha sempre saputo accogliere i pensieri di tutti".


All'illustre personaggio ha reso omaggio anche il Liceo Artistico ‘Edgardo Simone’, che, su richiesta del figlio del defunto Cavaliere e del direttivo del Tiro a Segno, ha affidato ad una delle sue studentesse più talentuose, Asia Bellanova (frequentante il 4° anno dell'indirizzo Arti Figurative), il compito di realizzare un bassorilievo in argilla, da cui è stato poi ricavato un bronzo in fonderia. Quest’ultimo è stato inserito in una lapide in marmo, svelata all'inizio della cerimonia, su cui è possibile leggere: "In memoria del Presidente, Cavaliere Vito Calì che, con la sua guida, ha saputo infondere i valori sani e profondi dello sport e la convinzione che volontà, sacrificio e determinazione portano tutti al successo ".

Alla fine della cerimonia è stato consegnato alla scuola e ad Asia un buono come sincero ringraziamento per aver mostrato, realizzando quest'opera con costanza e dedizione, senza mai accontentarsi del risultato e puntando invece a cogliere l'essenza, quanto più vicina alla realtà, del Cavaliere, i valori fissati sulla lapide in cui tanto credeva Vito Calì. E' stata consegnata anche una targa al Dirigente Scolastico del Liceo Artistico ‘Edgardo Simone’, la professoressa Carmen Taurino, per il suo ruolo di mediazione e supporto; un ringraziamento simbolico, tra l'altro, all'intero Liceo Artistico, che mostra ancora una volta la sua poliedricità, versatilità e sensibile apertura al territorio circostante. (Mattia Tagliente)


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Museo per Tutti
Continua il progetto dell’IISS “Marzolla Simone Durano” rivolto agli studenti di Brindisi e provincia
sulla conoscenza e narrazione del Patrimonio culturale

BRINDISI (Italy) - È in corso di svolgimento il progetto Museo per Tutti, sviluppato daldell’IISS “Marzolla Simone Durano” e in particolare dal Liceo Artistico “E. Simone” e finanziato dal MIUR nell’ambito del "Concorso nazionale Progetti didattici nei musei, nei siti di interesse archeologico, storico e culturale o nelle istituzioni culturali e scientifiche". Partner del progetto la Collezione Archeologica Faldetta e gli Istituti Comprensivi Casale di Brindisi e di San Pancrazio Salentino. La scoperta della storia millenaria del porto di Brindisi avviene attraverso la pratica innovativa del walkscape, messa a punto dalla referente del progetto Giovanna Bozzi, docente di storia dell’arte presso il Liceo "Simone".

Museo per Tutti si propone di sviluppare la fruizione consapevole e il senso di appartenenza della comunità cittadina al Patrimonio culturale della città di Brindisi, attraverso la partecipazione attiva dei giovani. Circa 300 studenti partecipano ai laboratori nella Collezione Faldetta, al Walkscape “Brindisi porto di pace” e alla realizzazione di mappe mentali con l’utilizzo di tecnologie smart e accessibili nella sede Liceo Artistico “E. Simone” di Brindisi.

La scoperta della storia millenaria del porto di Brindisi avviene attraverso la pratica innovativa del walkscape, messa a punto dalla referente del progetto Giovanna Bozzi, docente di storia dell’arte e segretaria nazionale dell’ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’arte). Il walkscape è una modalità di fruizione che coinvolge il pubblico nell’osservazione estetica e storica dei luoghi cittadini e delle sue trasformazioni nel tempo, soprattutto nel Novecento. Include la raccolta di oggetti, di immagini fotografiche di luoghi e frammenti dimenticati, di riflessioni sulla differenza tra il presente e il passato. I ragazzi sono invitati a condivodere le fotografie sui sociali utilizzando #brindisi e #museopertutti
Nella Collezione Archeologica Faldetta l’attività organizzata per gli studenti ha consentito un approccio alla dimensione della storia antica trasferita su un piano pratico. La simulazione di uno scavo archeologico che, seppure come primo approccio, è finalizzata a sviluppare le proprie attitudini e capacità relazionali, lo spirito 'investigativo', la percezione visiva e tattile, nonché le abilità manuali, mediante un corretto supporto metodologico. Il contatto con i “reperti” ha condotto alla loro comprensione: dal momento del rinvenimento, alla catalogazione e alla esposizione museale.

Una grande mappa e un video sono in via di realizzazione: restituiranno l’immagini della città e del suo lungomare vista con gli occhi dei ragazzi., i quali si sono interrogati sul rapporto tra presente e passato. Tutto il progetto ha quindi un aspetto dinamico: cresce dotandosi di nuovi strumenti, di nuove esperienze grazie alla partecipazione attiva delpubblico e alla continua riflessione sulle pratiche educative e sul rapporto tra giovani e Patrimonio culturale. Visita il sito www.marzollaleo-simonedurano.it Contatti: http://fb.me/labdelpatrimonio@lab_patrimonio mobile: 3487288029


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Uniti nel nome di Cicerone, ovvero Sull’amicizia

BRINDISI (Italy) - Marco Tullio Cicerone da Arpino e Lenio Flacco, da Brindisi, sono i protagonisti di un rapporto umano unico fatto di lealtà ed abnegazione, datato 57 a.C. Il 21 novembre 2016, nella sala di rappresentanza della Fondazione Umberto Mastroianni, ad Arpino, si è svolto il primo convegno sull’ESILIO CICERONIANO; presenti in sala, squisitamente accolte dalle autorità e dagli organizzatori nel segno dei principi di IUS HOSPITII et AMICITIA di ciceroniana memoria , anche le prof.sse Vittoria Fedele e Iolanda Monteverdi , in delegazione del Liceo Classico Benedetto Marzolla di Brindisi, tra gli enti patrocinatori dell’evento.

Il tema dell’esilio è stato trattato da diverse angolature La ricostruzione dei fatti , curata dal prof. Paolo De Paolis dell’università di Cassino, ha immediatamente spiegato il legame esistente tra Cicerone e Brindisi, città di passaggio sia nella fase drammatica del suo allontanamento nel 58 a. C. sia, felicemente, al suo rientro, un anno dopo, avendo l’oratore arpinate trovato ad attenderlo un comitato di accoglienza costituito- tra gli altri - dalla prediletta figlia Tullia e dal suo amico carissimo , il brindisino Lenio Flacco. Alla prof.ssa Alessandra Peri, ricercatrice di Filologia Classica dell’UNICLAM , il compito di approfondire la drammaticità di una vicenda così traumatica attraverso una comunanza di esperienze tra Cicerone e Ovidio, nei cui versi l’esilio prende sempre più i contorni della morte. La prof.ssa Sara Caramanica , docente del liceo scientifico di Arpino, si è invece soffermata sul rapporto di amicizia che legò Cicerone e Lenio Flacco, un sentimento vero e profondo che indusse Lenio Flacco a mettere a rischio l’incolumità propria e dei familiari e Cicerone ad avere sempre un senso di sentita gratitudine per l’amico, come testimoniano numerose lettere inviate dall’oratore ad Attico . Che l’esilio fosse stato fonte di dolor per Cicerone uomo, aldilà del fatto politico, è stato oggetto di approfondimento da parte del dott. Stefano Pantano, il quale ha voluto ricostruire il processo intimo di un’esistenza segnata dalla perdita dell’identità. Infine l’intervento dell’alunna del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Sora , Giulia Muraglia ,sul ritorno dell’esule, la volontà di ricostruirsi un’immagine politica e i dispiaceri familiari, dal divorzio all’improvvisa vedovanza della figlia Tullia. Le relazioni sono state di volta in volta introdotte da passi scelti, recitati dagli alunni del Tulliano,significativi per riconoscere tanto il sentimento di appartenenza ad Arpino dell’oratore, quanto il valore attribuito da lui all’esperienza brindisina. I saluti finali si sono svolti all’insegna di un reciproco scambio dei doni : il presidente Quadrini, ricevuta dalle ospiti una stampa , opera di un alunno del Liceo Artistico Simone , esposta alla biennale di Venezia, ha consegnato, a sua volta , pubblicazioni di rilievo ed ha poi letto ai presenti la lettera della prof.ssa Carmen Taurino, Dirigente Scolastico del Marzolla, attestante la volontà di una collaborazione in rete nel nome di una matrice culturale comune. Il Marzolla ha accolto formalmente l’invito ad organizzare nel 2017 un convegno su Cicerone, in occasione dell’anniversario della permanenza dell’Arpinate a Brindisi di ritorno dall’esilio nel 57 a.C. . A lanciare la staffetta, il Centro Studi Umanistici di Arpino, capitanato dal presidente dott. Pierpaolo Gradogna e dall’optimus vir ,prof. Enrico Quadrini, presidente del Comitato di Arpino della Società Dante Alighieri,appassionato cultore dell’oratore arpinate, nonché figlio del prof.Ugo Quadrini , geniale fondatore nel 1980 del Certamen Ciceronianum Arpinas, appuntamento primaverile atteso da centinaia di ragazzi provenienti ogni anno da tutta l’Europa,attratti dalle comuni radici della nostra civiltà.


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Il liceo Scientifico "Leo" di San Vito dei Normanni all'avanguardia nella didattica
Presentazione del nuovo modello didattico di stampo finlandese e inaugurazione Palestra

BRINDISI (Italy) - Si è tenuta oggi presso il Liceo scientifico statale “Leonardo Leo” di San Vito dei Normanni (Br) facente parte del liceo "Marzolla-Simone-Durano" di Brindisi, la cerimonia di presentazione del nuovo modello didattico di stampo finlandese adottato dalla scuola. Nell’occasione è stata anche inaugurata la palestra che aspettava questo giorno da svariati anni. Un evento importante alla presenza di rappresentanti istituzionali, docenti e studenti, per celebrare l’inizio ufficiale della “sfida dell’innovazione”, come ha spiegato la dirigente scolastica Carmen Taurino.

"Dai dati forniti dall’Ocse, quello finlandese risulta essere uno dei modelli didattici internazionali più proficui – ha dichiarato la preside – per la prima volta lo studente diventa il punto centrale di un processo di apprendimento personalizzato, co-costruttore di esperienze spendibili. Nello specifico, le aule tradizionali vengono soppresse per fare posto a laboratori in cui si favorisce la cooperazione. I ragazzi vengono responsabilizzati; gli spostamenti all’interno dell’istituto durante le ore di lezioni sono gestiti con molta più autonomia”.

La Taurino ha anche descritto i passaggi che hanno reso possibile l’introduzione del metodo didattico finlandese. “Da lunedì 28 novembre 2016 inizieremo a mettere in pratica quanto è stato programmato precedentemente – ha precisato – sono state disposte tutte le procedure necessarie all’implementazione del modello, dall’acquisto di nuove strumentazioni tecnologiche e di elementi d’arredo alla formazione del personale docente che è ancora in stato di attuazione. Il Liceo scientifico statale 'Leonardo Leo' sarà la prima scuola della provincia di Brindisi ad adattare tutta l’offerta formativa a questa nuova modalità didattica”. A ciò si sommano corsi di preparazione per il conseguimento delle certificazioni Pet, Fce, Ecdl, il potenziamento della matematica curriculare, corsi di materie giuridiche, alternanza scuola lavoro, educazione alla salute e alla legalità, oltre all’introduzione di due pause ricreative alle 10.05 e alle 12.05.

All’evento di questa mattina hanno preso parte il Presidente della Provincia Maurizio Bruno e il Primo Cittadino di San Vito dei Normanni Domenico Conte. E’ toccato a loro procedere al taglio del nastro inaugurale all’ingresso dell’istituto. L’iter si è ripetuto anche prima di entrare nella nuova palestra della scuola. Qui, il presidente del Coni Nicola Cainazzo, ospite della cerimonia, ha voluto salutare i presenti ed augurare loro il miglior proseguimento dell’anno scolastico alla luce delle novità introdotte. “Quella odierna è una giornata straordinaria – ha esordito Cainazzo – il liceo scientifico sanvitese ha dovuto attendere troppo tempo per poter disporre della propria palestra. Non è pensabile che, al giorno d’oggi, un istituto scolastico possa fare a meno di un luogo in cui non solo si potenzia il fisico, ma in cui si trasmettono valori importanti quali la legalità e il rispetto delle regole. Gli stessi valori che servono nello sport come nella vita di tutti i giorni”.

La cerimonia è stata allietata da coreografie e flash mob organizzati dagli stessi studenti del liceo. (Vincenzo Maggiore)


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La lingua geniale
Il 24 novembre gli studenti del Liceo Classico “Benedetto Marzolla” hanno incontrato Andrea Marcolongo, autrice del libro “La lingua geniale, nove ragioni per amare il greco”

BRINDISI (Italy) - “(…)Curioso è osservare l’eredità di cinque anni trascorsi a tradurre il greco al liceo classico dopo dieci, venti, trenta anni dal diploma. Non mi riferisco all’eredità grammaticale, ma all’impronta che maneggiare questa lingua antica lascia in modo indelebile nell’italiano di chi l’ha studiata. Li riconosci spesso quelli che hanno frequentato il liceo classico (non solo dagli occhiali che quasi sempre portano). Li riconosci dal modo di parlare e di scrivere: segno concreto che il greco è entrato dentro di loro, nel modo di vedere e di esprimere il mondo in italiano, e mai più ne è uscito.(…)”

Così ha scritto Andrea Marcolongo (laureata in lettere classiche a Milano, oggi consulente di comunicazione per politici e aziende) nel libro “La lingua geniale, nove ragioni per amare il greco” presentato al liceo classico “Marzolla” ieri, 24 novembre. Nove ragioni o forse anche molte di più, per appassionarsi ad una lingua complessa perché espressione di un modo di vedere la vita articolato e multiforme. Questo libro non è solo per chi il greco lo ha studiato a scuola, per noi che lo studiamo o per chi ad esso si è appassionato, è anche per chi non ha avuto il piacere e la fortuna di conoscerlo, e per chi tra noi lo traduce e cui capita anche di non riuscirci. Non è dunque lezione di greco sulla grammatica antica, ma, attraverso lettere, parole, suoni è lo specchio del modo di vedere il mondo di un popolo così lontano nel tempo, eppure così vicino al nostro negli aspetti fondamentali, forse anche più saggio, più creativo, più originale. La punteggiatura, gli spazi vuoti, gli spazi pieni sono il valore del silenzio, e le parole sono state immaginate e create per dare un nome alle cose importanti, a quelle che contano; e si scopre così che il numero duale è il risultato di “(…) un’entità duplice, uno più uno uguale uno formato da due cose o persone legate tra loro da un’intima connessione; il duale è il numero del patto dell’accordo e dell’intesa.(…)”, il genere neutro, il “con o senza anima”, è il genere dei sogni, del cuore, l’ottativo è il modo dei desideri, e forse ognuno di noi è un perfetto, perché risultato di tanti presenti. Il greco è una “lingua da adulti”, una lingua geniale che non prepara ad un lavoro, ad un mestiere, o ad una professione, ma al lavoro della vita; a volte le versioni non “riescono”, ma insegnano comunque il modo di tentare di riuscire e talvolta di riuscire, qualcosa, nella vita di tutti i giorni. Era giusto fermarsi un attimo, noi studenti che viviamo in fretta nella nostra dimensione, a riprenderci la consapevolezza di ciò che il greco può ancora regalarci . (Anita Ricco, studentessa)


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International Day for the Elimination of Violence against Women
Il 25 novembre nel mondo al grido di: fermare la violenza sulle donne a tutti i costi

ROMA (Italy) - Sono 6 milioni e 788 mila le donne dai sedici ai settant’anni che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale e il 16% delle donne Italiane ha subìto stalking; ogni sette secondi nel mondo si sposa una ragazzina di quindici anni: non solo numeri ma vite di donne violate. Il 25 novembre “non una di meno” a sostegno delle donne vittime di violenze.


Fermatevi. Qualsiasi cosa stiate facendo adesso, fermatevi. Per un secondo, basta anche solo quello, sollevate lo sguardo, smettete di leggere, e tendete l’orecchio, un po’ oltre il posto dove vi trovate. Probabilmente non sentirete nulla fuorché quei rumori che vi sono familiari, nulla di stano insomma: né pianti, né lamenti, né urla; eppure ogni due secondi, nel mondo, una donna subisce una qualche forma di violenza (psicologica, fisica, sessuale), sopportando privazione o violazione di diritti. Nella maggior parte dei casi non ci sarà nessuno che, neanche per un secondo, quell’importante secondo, si fermerà ad ascoltare una richiesta d’aiuto, che anche in questo istante, qualche donna lontana o vicinissima a voi sta lanciando.

Sono 6 milioni e 788 mila (cioè il 31,5% delle donne tra i sedici e i settant’anni) le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale; il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale (di cui il 10,6 % in età inferiore ai sedici anni), e sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri; lo ha detto l’Istat in un indagine statistica condotta a giugno dello scorso anno. Secondo la stessa indagine inoltre 3 milioni 466 mila donne hanno subìto stalking nel corso della vita; tra queste, 1 milione 524 mila l'ha subìto dall'ex partner, 2 milioni 229 mila da persone diverse dall'ex partner, nonostante il decreto legge, che in Italia risale al 23 febbraio 2009, che tratta di “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori”, e che punisce anche con la reclusione da quattro mesi a sei anni. E con i quasi 120 femminicidi dall’inizio di quest’anno ad oggi, più di 152 nel 2015 e più di 120 nel 2014, l’Italia è collocata al diciottesimo posto tra tutte le nazioni europee, nella triste graduatoria degli atti violent che hanno per vittime le donne.

I primi posti, secondo l’indagine statistica condotta dalla Comunità Europea nel 2014, spettano rispettivamente alla Danimarca e alla Finlandia. In Italia, oggi ci sono 130 centri antiviolenza, distribuiti quasi in ogni regione, che quotidianamente sostengono le donne nel complicato percorso sia prima che dopo la denuncia della violenza subita, accompagnandole verso maggiore autostima, maggiore coraggio, maggiore rispetto per se stesse, e numerose sono anche le campagne antiviolenza. La condizione della donna in Medio Oriente è ancora più critica come dimostrato dalle inchieste condotte dalla ONG “Save the children” sulle condizioni di vita delle minori, spesso spose bambine e mamme adolescenti a cui è stato violato il diritto all’infanzia, allo studio, alla crescita sana; Helle Thorning-Schmidt, direttore generale di Save the Children International ha affermato: "I matrimoni in età minorile rappresentano l'inizio di un ciclo di ostacoli e svantaggi che negano alle ragazze i loro diritti fondamentali, tra cui i diritti alla salute e all'istruzione, e impediscono loro di vivere la propria infanzia, di realizzare i propri sogni e di costruirsi un futuro ricco di opportunità”, aggiungendo che le bambine e le ragazze che si sposano troppo presto sono spesso costrette ad abbandonare la scuola e rischiano violenze domestiche, abusi e stupri, e conseguenti gravidanze precoci. Secondo “ Every Last Girl: Free to live, free to learn, free from harm” ogni sette secondi, nel mondo, una ragazza con meno di quindici anni si sposa, spesso con un uomo molto più grande di lei. E nonostante le condanne dell’Onu e della comunità internazionale, fino a pochi giorni fa, circolava in Turchia una proposta di legge che permettesse allo stupratore di non essere punito per la violenza commessa, sposando la vittima del misfatto.

Anche la fondazione “Terre des Hommes” ha denunciato un dato allarmante: 44 milioni di bambine al di sotto dei quattordici anni hanno subito mutilazioni genitali, altra pratica aberrante e umiliante per la bambina e per la donna che sarà, e l’incidenza più elevata si riscontra in Gambia, in Mauritania e Indonesia, dove circa la metà delle bambine con meno di 11 anni ha subito questa pratica. La capitale mondiale delle mutilazioni genitali femminili, secondo il rapporto, è l’Egitto con circa 27 milioni vittime stimate e l’Etiopia, con 23,8 milioni di vittime.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha istituito nel 1999 la giornata antiviolenza che ricorre ogni anno il 25 novembre, in ricordo delle tre sorelle Mirabal che lottarono contro il regime dittatoriale della Repubblica Dominicana; lo slogan di quest’anno è “Non una di meno”. Ci sono però alcune nazioni nel mondo in cui oggi, 25 novembre, nessuno leggerà o scriverà di questo, semplicemente perché nessuno marcerà, nessuno reciterà uno motto, né qualcuno mostrerà un foulard rosa o si prenderà un secondo per ascoltare. È proprio per chi non è ascoltato, per chi non ascolta, per tutte quelle donne che non ci sono più perché uccise da uomini violenti, per quelle donne ferite e violate nel fisico e nei sentimenti, per le donne che hanno avuto il coraggio di denunciare e anche per quelle che lo stanno cercando, per chi oggi come tutti i giorni resterà in silenzio, per chi oggi invece troverà la forza di alzerà la voce, per tutti quei volti e quelle storie che i numeri sopra elencati descrivono e raccontano. Oggi si combatte per tutte queste donne, anche fermandosi per un secondo ad ascoltare; e questa volta tutte insieme, per salvare tutte. Non una di meno. (Anita Ricco - Italia News Press Agency - www.italianews.org


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Mattinata normanna al liceo scientifico Leonardo Leo
Il rinomato istituto scolastico di San Vito dei Normanni ospita il convegno dedicato al popolo normanno

SAN VITO DEI NORMANNI (Italy) - A conclusione del ciclo di studi e approfondimento promossi dall'Associazione Nazionale Carabinieri, l’ 11 novembre 2016 ha avuto luogo presso il liceo scientifico Leonardo Leo l’evento Mattinata Normanna. Alla cerimonia, presentata da Raffaele Romano, hanno partecipato numerosi rappresentanti dell’arma dei carabinieri, tra cui il colonnello Conforti, il capitano Ruocco, l'avvocato Convertini e il maresciallo Ruggiero. Tra gli ospiti i dirigenti scolastici Marinò e Siciliano. Numerosissimi gli studenti : oltre ai liceali presenti folte rappresentanze degli Istituti comprensivi di S.Vito dei Normanni e di San Michele Salentino accompagnati dai loro docenti e una gradita rappresentanza del liceo artistico Simone-Durano di Brindisi. Ad accogliere gli ospiti i giovani liceali, in pregiati abiti d’epoca messi a loro disposizione dall’ANC.


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Gli studenti del Liceo Artistico e Musicale ‘Simone-Durano’ incontrano Emergency
Un dibattito per riflettere sui temi dell’immigrazione e dei diritti umani

BRINDISI - Giovedì 20 ottobre gli studenti delle classi quarte del Liceo Artistico e Musicale ‘Simone-Durano’ di Brindisi hanno partecipato all’evento ‘Nessuno escluso. I diritti valgono per tutti?’, organizzato da Emergency, l’ONG che offre cure medico-chirurgiche gratuite alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà e che, oltre all’attività umanitaria, è impegnata nella promozione di una cultura di pace, di solidarietà e di rispetto dei diritti umani.

In relazione alle priorità del PTOF dell’Istituto ‘Marzolla-Simone-Durano’, il quale pone particolare attenzione allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, i ragazzi del Liceo Artistico e Musicale hanno aderito con entusiasmo e partecipazione al progetto ‘Al cinema per crescere’.
Pertanto dal multisala‘Andromeda’ di Brindisi, con la compagnia virtuale di oltre 20000 studentidelle scuole secondarie di secondo grado,sparsi in 105 cinema d’Italia, gli studentihanno seguito l’evento, tenutosi presso il Piccoloteatro Studio Melato di Milano,trasmesso in diretta satellitare e il cui obiettivo era quello di sfatare i numerosi miti e luoghi comuni sull’immigrazione in un dibattito volto a far acquisire loroconoscenza e consapevolezza di ciò che accade in Italia e nel mondo.

Insieme a Teresa Mannino, conduttrice dell’evento, gli studenti hanno ascoltato gli interventi di Cecilia e Gino Strada, rispettivamente presidente e fondatore di Emergency, e quelli del giornalista Paolo Trincia, di alcuni operatori e di altri ospiti, e hanno interagito con le suddette personalità attraverso la pagina Facebook, appositamente predisposta per l’occasione, ponendo loro domande, riflessioni e suggerimenti. Particolarmente toccati dalle parolee dagli interventi di coloro che hanno animato l’iniziativa,i ragazzi hanno manifestato l’interesse a proseguire in classe il dibattito insieme ai loro insegnanti di italiano e storia, che li hanno accompagnati e preparati all’evento, dibattito peraltro già avviato in classe nei giorni immediatamente precedenti la videoconferenza. Le classi coinvolte in quest’iniziativa, infatti, hanno effettuato un lavoro di ricerca su tutte le attività di Emergency e hanno avviato nelle rispettive classi un momento di riflessione, a partire dalla lettura di una poesia di Warsan Shire, una poetessa britannica di origine somala, dal titolo ‘Casa’, nella quale il motivo centrale e ricorrente è che ‘nessuno lascia la propria casa a meno che casa sua non siano le mandibole di uno squalo’ e ‘a meno che non sia proprio lei a scacciarlo’. Gli studenti hanno partecipato all’evento promosso da Emergency con grande attenzione, hanno esternatole loro curiosità e, soprattutto, hanno dimostrato il loro coinvolgimento emotivo non distogliendo mai o quasi i loro sguardi dallo schermo gigante del cinema. Una mattinata diversa dal solito, alternativa dunque, un’autentica lezione di vita, ma soprattutto un altro obiettivo di cittadinanza attiva perseguito in modo efficace. (Laura Minerva, docente)

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Studenti nella settimana e Ciceroni nel week-end
Gli alunni del Liceo Artistico 'Simone’ nelle vesti di guide turistiche in uno degli edifici sacri della città

BRINDISI - Domenica 16 ottobre alcuni studenti della classe III A (Indirizzo Architettura e Ambiente) del Liceo Artistico ‘E. Simone’ di Brindisi hanno partecipato alla quinta edizione della FAImarathon, la manifestazione nazionale affidata ai giovani del FAI (Fondo Ambiente Italiano), nell’ambito della campagna di raccolta fondi ‘Ricordiamoci di salvare l’Italia’ (1- 31 ottobre 2016), che, grazie alla collaborazione di circa 3500 volontari, prevede in 150 città italiane l’apertura di oltre 600 luoghi trascurati o poco conosciuti (palazzi, chiese, teatri, cortili), tutti da scoprire attraverso itinerari tematici ed eventi speciali organizzati per l’occasione.

I ragazzi del Liceo Artistico, che hanno indossato le vesti di apprendisti Ciceroni, ricoprendo il ruolo di guide presso la Chiesa di San Benedetto di Brindisi, sono stati seguiti dal prof. Filieri, docente di Discipline Architettoniche, e preparati per l’occasione dal prof. Manelli, docente di Storia dell’Arte, dopo un percorso formativo presiedutodalla dott.ssa Elvira Pisanello, delegata FAI alla scuola.

Molte le esternazioni di entusiasmo da parte degli alunni coinvolti: "Esperienza nuova e fantastica che ha gettato le basi per uno dei lavori che potremmo svolgere da grandi, nella quale ci siamo messi alla prova, interagendo con un’utenza eterogenea, nel complesso simpatica e interessata, e applicando le nostre conoscenze della lingua inglese laddove necessario". Gli studenti sono pronti a ripetere l’esperienza, e - aggiungono – "la prossima volta arriveremo di sicuro più preparati, perché puntiamo a migliorare la nostra capacità di vestire i panni di Ciceroni che, seppur indossati per poche ore, sembra ci stiano davvero bene addosso". (Laura Minerva, docente)


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La Faimatathon 2016 specializza gli studenti del liceo Marzolla in "Ciceroni del FAI"
Full immersion nella cultura e nella natura per quattordici liceali dell'istituto brindisino

BRINDISI - Nella giornata del 16 ottobre 2016 è stata organizzata la “FAIMARATHON”, alla quale hanno partecipato numerosi ragazzi con il compito di “Apprendisti Ciceroni”.Questo evento, alla sua quinta edizione, ha visto coinvolti più di 3.500 volontari del FAI in 150 città di tutta Italia, per accompagnare i cittadini alla scoperta di oltre 600 luoghi, solitamente chiusi al pubblico o sconosciuti, attraverso itinerari tematici. La giornata è stata promossa dalla raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, indirizzata alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale. La provincia di Brindisi ha aperto le porte a questa esperienza coinvolgendo i ragazzi delle scuole, opportunamente preparati dai docenti e dai volontari FAI, a guidare i visitatori in diversi siti della nostra provincia: San Miserino a Sandonaci, tempietto di San Lorenzo a Mesagne, Chiesa Madonna di Gallana a Oria e chiesa di San Benedetto a Brindisi. Quattordici ragazzi, frequentanti le classi quarte del Liceo Classico “B. Marzolla”, hanno svolto l’attività di “Apprendisti Ciceroni” presso il sito archeologico del tempietto di San Miserino(contrada Monticello) a Sandonaci. Start ore 10.00, con due turni di visita,dalle ore 13.00 alle 18.00 . Gli “apprendisti Ciceroni”, preparati per l’occasione dalla Delegata FAI per le scuole, dott.ssa Elvira Pisanello; supportati dalle lezioni della prof di arte, Marina Tafuro e sostenuti psicologicamente dalla prof Pierangela Del Prete, hanno svolto il loro compito con grande serietà, puntuali e precisi nel riferire dati storici e caratteristiche architettoniche di un’area di frequentazione viaria importantissima dell’antichità. Nel pomeriggio autunnale, essere a due passi (non di più) dal tracciato dell’antica Appia –Traiana, avere adiacente al tempietto il cosiddetto “limitone dei Greci” , rituffarsi nella storia e diventare divulgatori culturali d’eccezione, emoziona. E non solo per le competenze di lettura del monumento che i giovani dimostrano, ma anche per le capacità di relazione e di accoglienza del pubblico visitatore, proveniente da Ostuni, San Donaci , Oria, Torre Santa Susanna, Mesagne, Brindisi, Lecce, compresi i genitori che si sono calati nei panni di “discenti “.Qualcuno, membro della SAN MISERINO ONLUS, presente come volontario ed un po’ più anziano, fa i complimenti ai giovani Ciceroni, con tanti complimenti per la preparazione: sono Maria Elisa Rizzo, Alessandra Notarini, Alessandra Leo, laureate in Lettere Classiche o in Beni Culturali che ammettono di essersi trovati di fronte “professionisti” più che “apprendisti”.La Fai Marathon si conferma dunque un appuntamento da non perdere, in particolare per una istituzione scolastica che colloca territorio e cultura al centro della sua azione. Non è la prima volta, d’altra parte, che il Marzolla si apre a questo tipo di esperienze, non è certo l’ultima per questo anno scolastico che parte all’insegna della progettualità e della collaborazione con Enti ed istituzioni. La Dirigente Scolastica Prof.ssa Carmen Taurino ed il collegio dei docenti tutto sa che verificare in campo è mettersi alla prova e arriveranno presto nuove emozioni.

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Brindisi ospita l'edizione 2016 della Sagra dei Pittori.
In evidenza gli studenti del Liceo Artistico "Simone": Asia Bellanova e Gianluca Manzo

BRINDISI - Il lungomare del capoluogo ha ospitato la Sagra dei Pittori che anche in questa edizione 2016 ha consentito a trenta artisti provenienti dal territorio salentino di esporre le loro opere nell' incantevole cornice della scalinata virgiliana. L'evento è stato organizzato dall'ENDAS provinciale di con il patrocinio del Comune di Brindisi.

All'ombra delle colonne romane i cittadini e i turisti hanno potuto ammirare un crogiolo di vari stili e soggetti; dalle opere più astratte a quelle più realistiche. Una escursione tra l'elogio del territorio e delle tradizioni e l'espressione delle proprie emozioni, un crocevia culturale in cui gli artisti si confrontati tra loro, scambiandosi giudizi e opinioni. Di ciò hanno usufruito sopratutto gli esordienti, i giovani, tra cui anche gli studenti del Liceo Artistico Edgardo Simone che ha visto la partecipazione di Asia Bellanova, 4°B indirizzo figurativo, e Gianluca Manzo, 5°B indirizzo figurativo.

Proprio dell'alta affluenza giovanile sono orgogliosi gli organizzatori. La Sagra dei Pittori è sempre stata un'attrattiva negli anni 90', ed è bello, dopo una lunga interruzione che ci siano volti nuovi, freschi e motivati. (Mattia Tagliente)

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La "buona scuola" del liceo Marzolla-Leo-Simone-Durano: formazione ed innovazione
La dirigente scolastica Carmen Taurino spiega le ragioni di un successo annunciato

BRINDISI (Italy) - La buona scuola è quella che forma lo studente e lo introduce alla vita sociale e lavorativa con successo. E’ questo il caso del Liceo Classico Benedetto Marzolla di Brindisi, del Liceo Artistico - Musicale Simone - Durano e del Liceo Scientifico "Leonardo Leo" di San Vito dei Normanni. Tre istituti superiori diretti dalla dirigente scolastica Carmen Taurino che in questi anni ha saputo coniugare nelle sue scuole la qualità della formazione con l’innovazione. L’anno scolastico è appena cominciato ed il numero degli iscritti conferma la bontà del percorso formativo che gli studenti affrontano in questi istituti.

Il liceo classico ha visto "Marzolla" circa 100 nuovi iscritti, quello scientifico "Leo" altri 30, ed altre tre prime classi si sono formate nel liceo artistico-musicale "Simone - Durano". Quindi, contrariamente alla tendenza nazionale che vede sempre meno iscritti nei licei, qui a Brindisi la rotta si inverte. La ragione la spiega la stessa dirigente scolastica , Carmen Taurino: “L’errore è nel luogo comune, ossia pensare che un liceo non dia un immediato sbocco lavorativo una volta terminato il percorso di studi. Qui nei nostri quattro licei( tre sedi per quattro indirizzi: classico, scientifico, artistico e musicale) abbiamo previsto tanti elementi di innovazioneche aiutano i ragazzi a formarsi a 360 gradi”. Tante, infatti, le iniziative promosse da questa scuola che non trascura elementi importanti come la matematica , il digitale, le lingue. “L’utenza chiede rinnovamento - spiega la dirigente - ma non trascuriamo il marchio di qualità di queste scuole. La qualità della formazione è quella su cui puntiamo. Noi coniughiamo l’innovazione alla tradizione della qualità della formazione. Credo da madre, oltre che da dirigente , vorrei che la scuola dei miei figli garantisse una preparazione solida per poter affrontare qualsiasi cosa. Prima di tutto competenze di base che permettano al ragazzo, una volta uscito da qui, qualunque percorso universitario e di vita lavorativa , tutto il resto è corollario”.

La conferma delle scelte adottate in questi istituti viene poi dai risultati che i ragazzi riescono ad ottenere una volta diplomati. Tutti questi studenti riescono a superare a primo tentativo i test di ammissione delle università più prestigiose: Luiss, Cattolica, Normale di Pisa, la Bocconi. Non solo, la preparazione consente loro di scegliere anche indirizzi che possono sembrare, aprima lettura, distanti dalla loro formazione come medicina, ingegneria. “Possiamo poggiare su un team docenti di prima qualità, anche docenti nuovi - ha aggiunto la preside Taurino - Ritengo che l’identità non si debba perdere e noi vogliamo mantenere forte la nostra identità di scuola di qualità poi a quello aggiungiamo tutto il resto”.

In questi ultimi anni ad arricchire l’offerta formativa i corsi di lingue, CDL e la preparazione ai test universitari in tutte le materie. “In aggiunta abbiamo implementato, prima ancora che la legge 107 lo rendesse obbligatorio, attività di stage alternanza scuola lavoro - ha spiegato ancora Carmen Taurino -. Per esempio, i nostri ragazzi stanno concludendo un percorso con l’Arpa, nel settore scientifico, percorsi che vanno ad arricchire il loro curriculum. Non solo abbiamo avuto la fortuna anche di aggiudicarci bandi regionali con fondi europei e lo scorso anno abbiamo svolto esperienze di stage all’estero”.

I tre licei brindisini, tra i primi in Italia, si sono aggiudicati altrettanti stage in Inghilterra, in particolare: uno stage giornalistico di un mese a Londra per il classico, poi stage giornalistico per l’artistico, uno stage con l’orchestra di Manchester per il musicale. Queste scuole, tra l’altro, collaborano con Intercultura e lo scorso anno due ragazze hanno trascorso un anno in America, frequentando corsi che sono valsi il quarto anno di scuola . “La nostra è una scuola a misura di studente - ha concluso la preside - I ragazzi vengono ascoltati e seguiti. I nostri ragazzi nella vita hanno successo”. (Lucia Pezzuto)

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In queste pagine, si è fatta naturalmente molta attenzione alla protezione dei minori, di nessun alunno, infatti, la pubblicazione di nome e foto è fine a sé stessa ma serve ad illustrare le attività didattiche, momenti ed esperienze particolari (conferenze, attività sportive etc.). Le foto di minori sono sottoposte a discipline specifiche di tutela e per questo motivo non possono in nessun caso essere riprodotte in altri spazi. Per rispondere alle nuove normative sulla privacy e sulla tutela dei minori, in casi particolari sarà richiesta una liberatoria. Ciò nonostante, chiunque può richiedere l'eliminazione di contenuti che lo riguardano inviando una mail a: redazione@brindisinews.com - telefonando al 334-6058875.