Brindisi, la Scuola con la "S" maiuscola
La Rubrica dei Progetti, Attività, Esperienze degli studenti delle scuole del capoluogo ... e non solo

BRINDISI (Italy) - Quello che voglio so che non si può realizzare perchè forse noi pretendiamo cose che lo Stato Italiano non ci può garantire. Intanto, vorrei una scuola più vicina ai suoi studenti, in modo che, alla fine del loro percorso scolastico, abbiano una buona preparazione per entrare nel mondo del lavoro. Una scuola che ti dia una borsa di studio, perchè sei un alunno meritevole o semplicemente perchè non hai abbastanza soldi per comprarti i libri. Una scuola dove non ci sia bisogno di raccomandazioni per avere bei voti o essere promossi, ma di tanto studio. Una scuola che a fine anno premi chi deve essere premiato e aiuti didatticamente chi veramente ne ha bisogno. Una scuola che non cada a pezzi e che disponga di laboratori ben attrezzati e magari anche di una biblioteca. Una scuola che ponga al centro del suo programma e in tutti gli indirizzi di studio “l’internazionalizzazione” e la “globalizzazione” degli studi attraverso una “magica triplice”: comunicazione, lingue, new tecnology. (Giorgio Esposito)

 




La "buona scuola a Brindisi", studenti e insegnanti del Comprensivo Centro 1 in Finlandia
L'esperienza scandinava vissuta arricchisce l'istituto retto dalla nuova Dirigente Clara Bianco

BRINDISI - Un Partenariato Erasmus + ha portato ancora una volta gli studenti della nostra città in giro per l’Europa. Seduti tra i banchi della scuola Risö di Larsmo, in Finlandia, sei studenti del Comprensivo “Centro 1”, tra i 10 e i 13 anni, hanno avuto per una settimana, dal 26 settembre al 1° ottobre, la speciale opportunità di vivere l’atmosfera, i ritmi e le specificità di una terra lontana che continua a dare a tutta l’Europa lezioni di buona scuola.

I nostri ragazzi (Michelle Mottolese, Vanessa Iunco, Gaetano Zingarelli, Andrea Massa, Maria Sole Fiume, Matteo Nardelli) e le tre insegnanti accompagnatrici hanno potuto incontrare alcuni dei partner con cui, già dallo scorso anno, lavorano al progetto “S/he’s equal in Europe” finalizzato all’integrazione europea e al superamento degli stereotipi di genere. La nuova Preside Clara Bianco si dice entusiasta dell'iniziativa per l'arricchimento culturale vissuto dal Team scolastico.

Ragazzi e ragazze sono stati, oltre che nelle aule comuni, nei laboratori di cucito, dove le moderne macchine per cucire affiancano computer e tablet, ma anche nel laboratorio di falegnameria tra pialle, scalpelli e raspe. Sorprende non poco le nostre docenti, ma aghi, forbici e taglierini non impensieriscono né genitori, né insegnanti finlandesi; essi rappresentano strumenti di un percorso educativo fondato sull’etica della fiducia e sulla cultura dell’autonomia. La manualità non si scontra con la tecnologia, la affianca e concorre a sviluppare l’intelligenza: ogni bambino deve sapere prendersi cura di sé e dell’altro in piena autonomia, risolvendo i piccoli problemi della quotidianità.

I nostri sei ragazzi, come gli altri ospiti portoghesi, rumeni, spagnoli, turchi, sono stati ospitati dalle famiglie dei compagni finlandesi e con loro hanno condiviso esperienze divertenti e formative al tempo stesso: dal pasto con salmone e aringhe al break senza il controllo dell’insegnante; dall’escursione nei boschi alla sauna… Le attività di progetto Erasmus continueranno per tutto l’anno scolastico, ma siamo convinti che questa preziosa esperienza abbia già regalato a tutti - famiglie, ragazzi e docenti- un po’ di quella fiducia e di quell’autonomia che fanno il successo del curriculum finlandese.


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Progetto MEMORY SAFE – Sicuri verso il futuro. Manifestazione conclusiva
Imparare la sicurezza a scuola per migliorare la vita di tutti i giorni: presentati i progetti degli studenti

BRINDISI (Italy) - Studiare il tema della sicurezza a scuola, scoprire leggi, procedure, segnali attrezzature che possono salvare la vita di una persona. Gli studenti di quattro scuole superiori di Brindisi e gli alunni del Comprensorio Sant’Elia- Commenda (scuola capofila) hanno partecipato al progetto Mamory safe, finanziato tra tre ministeri. Lucia Portolano preside: “Siamo alla fase conclusiva di questo progetto sulla sicurezza finanziato dai tre ministeri e che ha coinvolte diverse scuole di Brindisi su un tema importante come la sicurezza.”

Naturalmente, il materiale presentato durante la manifestazione conclusiva del Progetto è solo una parte di quello realizzato dalle singole scuole. Per completezza si può visionare il sito www.sicuriversoilfuturo.it realizzato e coordinato dal prof. Sergio Cordella dell’ ITT “Giorgi”. (Foto: la dirigente scolastica e coordinatrice del progetto Lucia Portolano)


Ieri pomeriggio presso la sala conferenze dell’Autorità portuale sono stati presentati gli elaborati degli studenti delle diverse scuole: il nautico Carnaro, l’industriale Giorgi, il professionale Ferraris e il professionale per i servizi sociali Morvillo Falcone. Capofila le scuole materne, elementari e medie del Comprensorio Sant’Elia - Commenda guidate dalla dirigente scolastica Lucia Portolano. Il Comprensorio ha partecipato al bando, conquistando il settimo posto su 203 progetti presentati in tutta Italia. Sono stati finanziati i primi 42 progetti, e la scuola brindisina si è classificata tra i primi 10. Da febbraio gli studenti sono a lavoro per conoscere e studiare meglio il tema, i ragazzi della scuola media hanno fatto lezione dai compagni più grandi delle superiori. (Foto: le dirigenti scolastiche del progetto)



L'evento conclusivo si è svolto alla presenza degli autori dei diversi progetti e delle presidi Maria Luisa Sardelli per il Giorgi, Clara Bianca per il Carnaro, Rita De Vito per il Ferraris e Rosanna Maci per il Morvillo Flacone. Nella sala gremita sono stati proiettati gli elaborati degli studenti, come il progetto ambiente sicuro, il fumetto dedicato al tema, un incrocio semaforico e uno scaldino nonchè video inerenti le attività di sicurezza sui vari luoghi di lavoro e ambienti "pubblici" come porti e aeroporti. Al centro di tutto la sicurezza in tutti i campi dalla vita domestica, al lavoro e alle varie attività quotidiane. Un modo per meglio comprendere i pericoli e poterli prevenire nella vita di tutti i giorni.



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8 Marzo: Giornata Internazionale della Donna
“La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata,
né dalla testa per essere superiore. Ma dal lato, per essere uguale,
sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore, per essere amata.”

BRINDISI - Sono mamme, mogli, figlie, sorelle, amiche, fidanzate, lavoratrici, lottatrici, guerriere, ma noi le distinguiamo meglio con il termine “Donne”. Il loro fiore è la mimosa, secondo gli indiani simbolo di forza e femminilità. Ogni giorno lottano contro il sessismo tuttora presente in Italia e nel mondo, vengono private della loro libertà e violentate, sottovalutate ed etichettate. Sono sottoposte a violenza psicologica e fisica, sono insultate, criticate, picchiate per 365, quest'anno 366, giorni all'anno, eppure l'8 Marzo di ogni anno si festeggia la loro festa, e tutti sembrano rispettarle solamente in questa giornata, quando bisognerebbe riconoscere la loro uguaglianza, la loro figura e i loro diritti per tutti i giorni dell'anno.

La risposta è nel passato, in un lontano 8 Marzo 1917, a San Pietroburgo. Le strade della città erano colme di terrore e paura, dovuto alla Prima Guerra Mondiale, ma le donne della capitale scesero ugualmente nelle piazze e per le vie della città a rivendicare la fine della guerra che aveva portato via i loro mariti, i loro figli, i loro padri. La debole reazione dei cosacchi ha incoraggiato successive manifestazioni, tanto che l'8 Marzo 1917 è rimasto nella storia e la seconda conferenza internazionale delle donne comuniste ha indicato questa data come “Giornata internazionale dell'operaia”. In Italia, invece, la giornata internazionale della donna si è tenuta per la prima volta solamente nel 1922. Un'altra versione, smentita dalle femministe degli anni '70/'80, associa l'8 Marzo alla morte di centinaia di operaie durante un incendio in una fabbrica di camicie Cottons avvenuto nel 1908 a New York, che, tuttavia, sembra non si sia mai verificato. Quest'ipotesi è confusa con la tragedia verificatasi sempre a New York nel 1911, dove morirono 123 donne e 23 uomini in un incendio nella fabbrica Triangle.

E quindi in questa giornata, da più di 90 anni, si ricordano tutte le lotte e le battaglie che le Donne, con la D maiuscola, del passato hanno dovuto combattere per rendere le Donne del presente libere e a pari diritti dell'uomo. Dopo anni, Teresa Mattei, dirigente nazionale dell'UDI (Unione Donne Italiane) morta nel 2013, afferma che “quando nel giorno della festa della donna vedo le ragazze con un mazzolino di mimosa penso che tutto il nostro impegno non è stato vano”. Tuttavia, con gli anni questo fiore ha quasi perso il suo valore originale ma resta pur sempre vivo nelle coscienze e nelle fatiche di tutte le Donne che proprio in nome del “profumo della Mimosa” hanno lottato per eliminare discriminanze e disuguaglianze sociali, lavorative e familiari.
(Giulia Grasso)


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A Brindisi “l’Open Day Territoriale”
L’offerta formativa delle scuole del territorio provinciale “in mostra” a Palazzo Guerrieri

BRINDISI (Italy) - Cultura, Arte, Musica e Divertimento: queste le parole chiave dell’Open Day Territoriale, un evento organizzato e patrocinato dalla Provincia e dal Comune di Brindisi insieme agli istituti secondari di II grado. In occasione dell’apertura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2016/2017 sedici istituti superiori della provincia di Brindisi hanno preso parte ad una vera e propria “festa” delle scuole e degli studenti. Dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.30 esibizioni, danze e mostre si sono susseguite in un’escalation di musica arte e cultura nella perfetta cornice del neo restaurato Palazzo Guerrieri, per promuovere l’Offerta Formativa di un territorio che ha sempre e ancora tanto da dare.


“Organizzare tutto quanto è stato impegnativo ma nello stesso momento molto entusiasmante. - ha spiegato Rita De Vito, Dirigente Scolastica dell’IPSIA Ferraris e coordinatrice dell’evento - L’idea nasce in continuità con l’esperienza dello scorso anno che ha riscosso un grande successo e per questo abbiamo deciso di ripeterlo”. L’iniziativa infatti, come ha ricordato Carmen Taurino, Preside del “Marzolla- Leo- Simone-Durano” è importante perché permette agli istituti di essere uniti e di superare le diversità degli indirizzi. “L’unione fa la forza” e d’altronde l’obiettivo è uno solo: permettere a chi ancora non ha scelto il percorso da seguire di farsi un’idea più chiara delle prospettive che il territorio offre. “È una sorta di mostra” come ha detto Clara Bianco, dirigente del “Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi”. Ognuno espone al meglio ciò che ha da offrire e lo fa cercando di indirizzare ogni ragazzo secondo le proprie attitudini. “Il nostro istituto, per esempio, ha portato alcuni degli apparati che usiamo ogni giorno. Inoltre stiamo cercando di promuovere il settore logistico che seguirà uno stage presso la base Onu di Brindisi”.

Per l’occasione Palazzo Guerrieri è stato diviso in due parti. Nell’atrio si sono svolte le attività ricreative per le famiglie che hanno preso parte all’evento: quadri dipinti sul momento dai ragazzi dell’Artistico, esibizioni musicali degli studenti del Liceo Musicale, danze ed ancora spettacoli di free style allestiti dall’Istituto Alberghiero. Nel piano superiore, invece, lo spazio è stato suddiviso in modo che ogni scuola avesse il suo spazio per accogliere i futuri studenti e promuovere il proprio percorso didattico. “Noi - ha detto Rosanna Maci, preside del Morvillo Falcone - abbiamo allestito una presentazione con dei video: abbiamo un’insegnante di materie plastiche e un forno di ceramica che useremo per un progetto con l’indirizzo moda, con l’insegnante di economia invece organizzeremo delle start up e imprese simulate”.

Ma ad una festa delle scuole- ad una festa degli studenti - non poteva certo mancare la componente tecnologica che l’ITT Giorgi ha saputo presentare perfettamente con un progetto pensato, studiato e messo in pratica dagli stessi alunni. “Abbiamo costruito alcuni robot - ha spiegato Mariano Lanzillotti studente dell’istituto diretto da Maria Luisa Sardelli - e grazie a questo progetto quest’anno parteciperemo ad una gara e ad alcune selezioni che si terranno a Pescara. È una selezione molto prestigiosa e siamo orgogliosi di prenderne parte”.

Presente all’evento, nella cerimonia d’apertura, anche il Presidente di Federcommercio che ha sottolineato l’importanza dell’incontro tra le scuole e le aziende. Oggi, infatti, è fondamentale che gli istituti formino ragazzi specializzati per le richieste del mondo del lavoro e pronti per saper affrontare le sfide che si prospettano anche alla luce della nuova fase dell'alternanza scuola-lavoro.

“Il Liceo Palumbo - ha infatti spiegato la dirigente Maria Oliva - crede fortemente nel territorio e punta sempre sui progetti di alternanza scuola lavoro all’interno dello stesso. Per il prossimo anno, infatti, intensificheremo i percorsi di alternanza e cercheremo collaborazioni con il territorio, dobbiamo far sì che le nostre professionalità rimangano qui”. (Marika Del Zotti)

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La "Notte dei Licei classici" 2015 si è svolta in 150 istituti regalando emozioni e professionalità
A Brindisi il prestigioso Liceo Classico "Marzolla" conquista interesse e audience

BRINDISI (Italy) - Una notte bianca in contemporanea in centinaia di Licei classici italiani, per promuovere, ma anche per difendere, visti i tempi, la cultura classica nelle sue infinite declinazioni e, magari, anche per sfatare vecchi e nuovi pregiudizi. E' la "Notte dei Licei classici", che nasce sull'onda delle polemiche che negli ultimi tempi hanno investito lo storico indirizzo di studi del nostro sistema scolastico, fra proposte di abolizione, "processi" pubblici e appassionate discussioni sulla stampa e sul web.


Una notte fatta di letture di alto livello, musica, testi recitati, mostre fotografiche e proiezioni ma anche degustazioni. Tutto per dimostrare che il liceo classico è vivo più che mai, altro che lingue morte. Alla notte bianca, che si è svolta in contemporanea da Trieste a Brindisi, da Cagliari a Reggio Calabria, hanno aderito oltre cento licei classici della penisola.

L'ideatore di tutto questo è Rocco Schembra, professore di latino e greco del liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, in Sicilia. L'iniziativa è nata lo scorso anno nel liceo di Acireale, organizzando la notte bianca a livello locale ed ha avuto un notevole successo. Hanno partecipato circa duemila persone. Quest'anno l'idea è stata quella di estenderla a livello nazionale con la partecipazione di oltre 150 le scuole che, grazie al tam tam sul social network, hanno aderito al progetto.

Dalle 17 alle 24 in ogni istituto si sono tenuti una serie di eventi e appuntamenti per promuovere in chiave moderna i principi della classicità in cui saranno coinvolti giovani e non soltanto. Alla 'notte' sono infatti stati invitati tutti, un evento aperto a tutta la cittadinanza "per dimostrare che il liceo classico e vivo, vitale e vivace ed ha intelligenze che hanno il diritto di essere coltivate".

"Ogni liceo ha messo in mostra i propri talenti migliori. Nel corso delle sei ore dell'evento, gli studenti si sono esibiti in varie performance: dal teatro, alla musica, alle letture di autori classici, alla presentazione di romanzi, al dibattito, a coreografie di danze, all'allestimento di degustazioni a tema. La conclusione è stata condisi in comune: tutti gli studenti di tutte le scuole hanno letto in contemporanea, in greco e in traduzione italiana, il celeberrimo Notturno di Alcmane, lirico greco del VII sec".

La "Notte dei Licei" di Brindisi ha conquistato ancora una volta l'interesse e il cuore di quanti estimano le ricche attività didattiche del Liceo Classico Marzolla.

Una serata trascorsa all'insegna della "vera Buona Scuola" che oramai in molti paventano ma che in pochi riescono ad offrire con vera, genuina e autentica professionalità. Un evento - coordinato dalla preside Carmen Taurino, dalla docente Daniela Franco e da un team studentesco - che ha raccolto un entusiastico audience dall'intero territorio. (Giorgio Esposito - Italia News Press Agency - www.italianews.org))

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Caccia aperta ai buchi neri supermassicci al "Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi"
I giovani astronomi sono guidati dallo scienziato Anselmo Orlando docente del prestigioso Istituto


BRINDISI (Italy) - Caccia astronomica entusiasmante all'I.I.S.S. "Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi" di Brindisi. Gli studenti del biennio hanno potuto partecipare in prima persona, alla spettacolare ricerca dei buchi neri supermassicci che popolano l'Universo, fornendo un concreto aiuto agli astronomi di tutto il mondo, impegnati da decenni nel difficile studio di questi enigmatici oggetti celesti. Guida e Tutor Anselmo Orlando insigne cultore della scienza nonchè docente di Fisica della scuola che tra le prime in Italia ha sperimentato alla "caccia ai buchi neri". Soddisfatta e stimolante fans della iniziativa la dirigente scolastica Clara Bianco.


I buchi neri supermassicci si trovano al centro della maggior parte, se non di tutte, le galassie. Più grande è la galassia, maggiore è il buco nero e l'effetto che questi può avere sulla galassia ospite. Tali mastodontici buchi neri "aspirano" rapidamente la materia nelle loro vicinanze, aumentando così a dismisura la loro massa, sino a portarla a miliardi di volte quella del Sole.

Di tanto in tanto questi misteriosi divoratori cosmici, emettono dei getti spettacolari di materia a una velocità prossima a quella della luce, getti che spesso non possono essere rilevati in luce visibile, ma che si rivelano solo con radiotelescopi. Gli astronomi professionisti di tutto il mondo, hanno bisogno di una collaborazione internazionale per trovare questi getti di materia e abbinarli alla galassia che li ospita, in modo da identificare in modo univoco i buchi neri supermassicci emittenti. Per questo motivo è nato il progetto di ricerca "Galaxy Zoo Radio", un vero e proprio osservatorio online, che combina immagini di galassie con dati radio provenienti dal telescopio australiano del Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO).

Lo studio è parte integrante del più esteso progetto astronomico internazionale "Galaxy Zoo", nato nel 2007 da una collaborazione fra le prestigiose Università di Oxford, Portsmouth, Yale, Johns Hopkins e la Fingerprint Digital Media di Belfast, in cui i partecipanti possono contribuire, su base volontaria a classificare milioni di galassie. Al fine di fornire un valido aiuto al progetto scientifico, il Prof. Anselmo Orlando, docente di Fisica dell'Istituto, ha coordinato l'elaborazione di una gran mole di dati astronomici provenienti da satelliti NASA e radiotelescopi a terra, riguardanti galassie in banda infrarossa e radio, da parte degli studenti del biennio e illustrato le spiegazioni scientifiche di questi misteriosi oggetti, in un clima di estremo interesse e curiosità, in un percorso trasversale tra le materie fisica, scienze, matematica e inglese.

L’obiettivo è stato pienamente raggiunto dai "giovani astronomi" dell'Istituto, i quali hanno confrontato immagini della stessa porzione di cielo, ottenute rispettivamente con un radiotelescopio e con un telescopio infrarosso, sovrapponendo le quali è stato possibile rilevare getti di emissione di materia al centro della galassia osservata, con conseguente scoperta di diversi buchi neri supermassicci. Piena condivisione dell'esperienza da parte della Prof.ssa Clara Bianco, Dirigente Scolastico dell'Istituto, da sempre sostenitrice d'iniziative volte a coinvolgere gli studenti in percorsi complementari al consueto programma scolastico. (Redazione "Carnaro News")


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Trenta studentesse del prestigioso "Liceo Palumbo" partecipano attivamente
ad un tirocinio formativo presso l'Associazione Italiana Persone Down (AIPD) di Brindisi
Esperienze sociali e professionali realizzate con puro coinvolgimento verso le tante problematiche
che vivono i diversamente abili e relative famiglie nella loro quotidianità

BRINDISI (Italy) - Da anni ormai tantissimi alunni del liceo “Palumbo” di Brindisi sono impegnati nel progetto di “educazione alla cittadinanza e alla solidarietà” svolto in attività di volontariato. Una attività che quest'anno li vede coinvolti nel tirocinio in svolgimento presso l'Associazione Italiana Persone Down (AIPD) la cui sede è a Brindisi nell'ex ospedale di Summa.

Le ragazze impegnate sin dal mese di novembre, una volta a settimana per due ore, attualmente sono 30. Ognuna di loro affianca i tutor nelle attività laboratoriali di falegnameria, arte, musica e cucina, per promuovere l'autonomia delle persone che vengono ospitate nel centro.
La professoressa Bombacigno – team leader dell’iniziativa - afferma: "nonostante sia il primo anno per queste ragazze, l’esperienza permetterà loro di crescere socialmente e soprattutto professionalmente".


Alcune delle studentesse che partecipano al progetto hanno da subito constatato che nonostante lo stretto contatto avvenga con persone adulte e diversamente abili, vi è quotidianamente uno scambio reciproco di affetto. Infatti, si lavora in sintonia e sinergia per consentire agli studenti di recepire i consigli dei tutor dell'associazione.

Molte volte si ha timore di coloro che sono diversi da noi, ma le barriere sono nella nostra mente e progetti di questo tipo devono essere promossi nelle scuole per abbattere queste stupide convenzioni. Rimarremo sorpresi da quanto arricchimento potremmo avere! Essere diversi significa essere unici e quindi speciali. L'esperienza eccezionale delle ragazze del Palumbo più che volontaria ha permesso uno scambio tra persone speciali e sicuramente un abbattimento delle barriere mentali e degli ostacoli del cuore!
(Gaia Guarini)

L'Associazione è sezione autonoma dell' A.I.P.D. - Associazione Italiana Persone Down - ONLUS dal 21 Maggio 1998, giorno della sua costituzione, ed ha sede in Brindisi, al Piazzale Di Summa presso l'ex ospedale "Di Summa", in locali messi a disposizione dalla ASL-BR. L'Associazione ha lo scopo, senza fini di lucro anche indiretto ma esclusivamente di solidarietà e di utilità sociale, di operare a favore delle persone Down e delle loro famiglie, indipendentemente dalla loro iscrizione a socio, in armonia con le finalità statutarie ed operative della A.I.P.D. nazionale. Lo scopo delle attività didattiche attivate presso il Centro diurno dell’Associazione è sicuramente quello di incentivare l’autonomia a tutti gli effetti e quindi si fonda sull’apprendimento dei prerequisiti funzionali allo sviluppo delle abilità di base della vita quotidiana. Informazioni si possono ottenere presso "Il Centro diurno socio educativo e riabilitativo DANTE CAPPELLO” allocata presso l'ex ospedale Di Summa - Coordinatore del centro diurno Francesca Fonseca. Tel. 0831 523073 Fax 0831 260618 - mail aipdbr@tiscali.it

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I neo-universitari incontrano le classi quinte del rinomato istituto Giorgi
Esperienze e consigli dei "Giorgini per sempre"

BRINDISI - nell'ambito della settimana dello studente si è svolto presso l'istituto Giorgi di Brindisi un seminario sull'orientamento universitario tenuto da ex studenti per gli studenti. Sono stati proprio tre studenti diplomati lo scorso luglio presso l'istituto brindisino a raccontare la loro esperienza universitaria appena cominciata e a mettere a confronto il percorso verso il diploma econ quello che porta alla laurea. Silvia Crastolla, studentessa di ingegneria informatica presso l'Università del Salento, Simone Solimeo, studente di economia aziendale e management presso l'Università Bocconi di Milano e Giuseppe Mininni, studente di ingegneria industriale anche lui presso l’Università del Salento, hanno raccontato la loro nuova vita nelle mura universitarie ai compagni che di fatto tra pochi mesi si troveranno nella loro stessa situazione di qualche mese fa. Gli studenti delle classi quinte, partecipando attivamente, hanno espresso i propri dubbi con domande e opinioni riguardo l’esame di Stato che a breve affronteranno.

Diversi argomenti sono stati affrontati: dalla tanto temuta scelta del corso di laurea, che considerando l’ampia varietà delle facoltà italiane non è per nulla scontata, passando per i test di ammissione tanto temuti, fino ad arrivare alle diverse tipologie di esami che si affrontano nel corso degli anni universitari. Spesso, in effetti, capita che nonostante si sia arrivati al quinto anno, le idee sul proprio futuro non siano poi così chiare e le novità della vita universitaria aprono le porte ad un mondo sconosciuto con cui ci si scontra solo quando si intraprende il cammino verso la laurea. I tre ragazzi , ora neo-universitari, hanno voluto organizzare un seminario nella loro ex scuola per aiutare i diplomandi a sciogliere quei dubbi sul dopo diploma che attanagliavano anche loro tre poco tempo fa, offrendo preziosi consigli e suggerimenti. È stata una grandissima emozione essere “dall’altra parte” per chi ha parlato della propria esperienza ed è stato oltre che utile, anche essenziale per i ragazzi delle classi quinte confrontarsi con persone che fino a pochi mesi prima erano compagni che frequentavano il loro stesso istituto.Ciò che è emerso dalla discussione è quanto sia importante non solo scegliere una buona università per continuare il proprio cammino, ma soprattutto quanto sia fondamentale scegliere in base a ciò che piace, seguendo le proprie passioni per realizzare i propri sogni.

Un incontro, quindi, che non solo è stato formativo, ma che tra vecchie conoscenze e tante domande ha rappresentato una condivisione di idee tra ragazzi che hanno in comune lo spirito di appartenenza alla comunità del Giorgi, che da sempre è una famiglia in cui si costruisce insieme il proprio futuro. Proprio per questo il dirigente scolastico, Maria Luisa Sardelli, ha apprezzato tantissimo questa iniziativa, che è partita proprio dagli studenti, sottolineando come infondo si rimane un po' "Giorgini per sempre".
(Simone Solimeo)


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New York… Night & Day
Il “Morvillo Falcone“ conquista due primi premi al “Fashion Walking New York” di Molfetta

BRINDISI (Italy) - New York, la Grande Mela, la città che non conosce soste, che non va mai a dormire, la metropoli per eccellenza, per il suo melting pot eterogeneo e variegato, il centro del mondo nell’immaginario collettivo contemporaneo con i suoi simboli… dalla Statua della libertà al ponte di Brooklyn, dall’Empire State Building al Central Park, da Times Square a Wall Street fino a giungere al Ground Zero è stato il tema scelto per la Seconda edizione del Fashion Contest Giovani Stilisti 2015, dedicato agli studenti degli istituti superiori di moda pugliesi.


La collezione autunno/inverno New York…night & day, presentata dall’Istituto “Morvillo Falcone” di Brindisi, diretto dalla Dirigente scolastica dott.ssa Rosanna Maci, ha interpretato nel modo più originale e autentico lo spirito e la tematica dell’evento. Una collezione eclettica nello stile e nell'utilizzo di materiali e tessuti e nello stesso tempo molto elegante e divertente, così com’è variegata e dallo stile inconfondibile la città di New York.

Il lavoro dell’atelier del “Morvillo Falcone”, costituito dagli studenti delle classi 4 e 5 A PTS, e 4 B PTS coordinate dalle prof.sse Caterina Di Gioia (referente e coordinatrice del settore moda), Rosa Ligorio e M. Antonietta Ciurlia; con la preziosa collaborazione delle prof.sse Anna Renna e Valeria Meleleo (per la progettazione della parte grafica e dei bozzetti), dell’assistente di laboratorio Sig.ra Eliana Tripodi, nonché della prof.ssa Francesca De Marco (con la funzione di P.R.), è valso all’Istituto Morvillo Falcone di Brindisi il riconoscimento di due primi premi tra i tre previsti dal Concorso: il primo Premio Fashion Contest 2015 (miglior istituto e collezione) e il primo Premio Ecosostenibilità con l’abito Brooklyn.

Sono stati otto gli istituti che si sono confrontati per il riconoscimento di quest’ultimo premio, mentre quattro i finalisti che hanno concorso per il Premio Fashion Contest. Le collezioni sono state sottoposte alla valutazione della giuria tecnica composta da docenti di scuole di moda, esperti di moda e costume, giornalisti, stilisti affermati e organizzatori di eventi di moda riconosciuti a livello nazionale. La creatività, l’innovazione, l’intraprendenza dello stile estroso e azzardato della collezione presentata dal “Morvillo Falcone” hanno fatto la differenza e anche per questa seconda edizione la Scuola di Moda di Brindisi si è distinta sulle altre partecipanti. Ricordiamo, infatti, come nella scorsa edizione si aggiudicò il secondo premio dopo un ex-equo con l’istituto di Molfetta.

Questa volta la ricerca dei materiali, in primo luogo pellicce di castorino ed ecologiche, e poi ancora PVC, satin lucido, tessuti lavorati con tecnica jacquard con filati dorati per gli abiti da sera, affiancata alla scelta delle linee morbide e leggere dei pantaloni palazzo per il giorno (che ricordano i grattacieli di New York), da indossare con maxi gilet, hanno ricreato sulla passerella il tratto inconfondibilmente cosmopolita distintivo della moda nella Grande Mela, per un autentico Walking in New York.

Un significativo riconoscimento per l’Istituto “Morvillo Falcone” per la tenacia, la professionalità, la passione e la competenza che possono tramutarsi in progetti e prodotti tangibili solo se le componenti che operano all’interno della comunità scolastica trovano le condizioni per valorizzare le proprie risorse. Per tutto ciò un ringraziamento va ai ragazzi e ai docenti tutti e alla Dirigente dott.ssa Rosanna Maci che con la sua costante azione d’illuminato orientamento e supporto ha saputo condurre ancora una volta l’Istituto “Morvillo Falcone” al conseguimento di un importante traguardo. (Antonia Alberta Ianne, docente)

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L'esperienza del "Teatro in carcere" presentata agli studenti del Liceo Palumbo di Brindisi
Il penitenziario del capolugo salentino ha ospitato i giovani liceali
nell'ambito della conclusione del progetto portato avanti dall'Associazione "S in Progress"

BRINDISI (Italy) - Nel pomeriggio di martedì 10 novembre, alcuni studenti del liceo Ettore Palumbo si sono recati presso la casa circondariale di Brindisi per assistere a quello che è stato il risultato finale di un progetto realizzato da alcuni operatori dell'Associazione "S in Progress" e che ha avuto come protagonisti un gruppo di detenuti del carcere. Una iniziativa - fortemente voluta e condivisa dalla dirigente scolastica Maria Serena Oliva - che i giovani studenti del "Liceo Palumbo" hanno vissuto tenendo ben presente che "La giustizia e la legge dovrebbero garantire pari diritti e doveri a tutti; il diritto di pentirsi e di avere una seconda possibilità, il dovere di poter basare la propria 'opinione' su una giusta verità."

Il progetto, dal titolo "teatro carcere", si è concluso dopo sei mesi, durante i quali la dott.ssa Maria Nimis (laureata in sociologia) e la dott.ssa Chiara Carrozzo (laureata in psicologia) si sono recate in carcere una volta alla settimana, per passare un paio d'ore con un gruppo ristretto di detenuti. In questo tempo li hanno conosciuti e li hanno aiutati, pian piano e con non poche difficoltà, a raccontarsi e a fidarsi non solo di loro ma anche dei compagni coinvolti nella comune esperienza. Un gruppo numericamente piccolo per un motivo ben preciso: per coloro che scontano una pena in carcere è importante conservare una certa immagine e dignità in questo ambiente.

In carcere, infatti, vige quella "legge interna" secondo la quale se piangi non sei un uomo, non sei affidabile e perdi la dignità.
Del tutto volontario anche il lavoro delle dottoresse che, dopo l'incontro pomeridiano con i ragazzi del biennio, sono state ospitate in tutte le classi del liceo per continuare a dare voce al progetto. Il tema ha attirato molto la curiosità degli studenti, nonostante fosse un argomento a cui venivano avvicinati per la prima volta.

Lo sforzo da parte degli operatori dell'Associazione "S in Progress", infatti, è stato quello di far conoscere una realtà lontana dai giovani, al fine di evitare il radicarsi di pregiudizi nei confronti delle persone recluse. Non solo, ma anche per dare la giusta informazione agli studenti sulle vere condizioni di vita dei detenuti che sono giuste, ma non del tutto privilegiate, come purtroppo erroneamente si pensa anche nella convinzione che l'eventuale "errore è da scontare ad ogni costo". Il volontario che ha accolto gli studenti ha presentato loro la struttura carceraria che è presente sul territorio da molti anni, per questo vecchia e arretrata dal punto di vista tecnologico.

Data l'assenza di spazi ampi (escludendo la cappella abbastanza capiente, in cui ha avuto luogo l'incontro) da destinare alle attività previste dal trattamento, il carcere assume, così, un ruolo poco rieducativo. Inoltre, i pochi investimenti rendono difficile lo sviluppo e il mantenimento della struttura e il reclutamento di personale: è qui che svolgono un ruolo importante tutti i volontari impegnati appieno nella vita dell'istituzione giudiziaria.

Parlare della realtà carceraria può evitare atteggiamenti sbagliati che possono portare a una vita di reclusione. Lo ha affermato, nel suo intervento durante l'incontro, la dott.ssa Anna Maria Dello Preite, direttrice del carcere, convinta anche che la scuola abbia un ruolo fondamentale nelle forme di prevenzione. Per il futuro numerosi studenti si augurano di poter collaborare in maniera più continuativa con il locale istituto penitenziario per "vivere sul campo, toccare con mano e capire davvero" (dalle parole della dottoressa Nimis). Vivere in un carcere al giorno d'oggi ha assunto il significato di assoluta esclusione dalla società.

Se teoricamente le carceri hanno lo scopo di rieducare i condannati per poi reintegrarli nella collettività, in realtà il risultato è parecchio diverso. La società, ignorante e superficiale, inquadra il recluso come insignificante errore nel lungo processo di montaggio di se stesso. La persona è irrecuperabile, inutile e scartabile. L'opportunità per alcuni ragazzi del Liceo Palumbo di incontrare un gruppo di detenuti è ritenuta fondamentale, affinchè possano essere proprio i giovani a modificare le idee sbagliate che si hanno di queste persone. E' necessario riacquisire il pensiero che anche coloro che scontano una pena, hanno una coscienza. La giustizia e la legge devono garantire pari diritti e doveri a tutti; il diritto di pentirsi e di avere una seconda possibilità, il dovere di poter basare la propria "opinione" su una giusta verità. (Francesca Pennetta, Enrica D'Amuri) (Coordinamento redazionale Rosanna Memmola, docente)


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