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I pericoli della rete, la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Brindisi incontra gli studenti
La campagna informativa ha portato gli esperti all'istituto "Morvillo Falcone" del capoluogo

BRINDISI (Italy) - Oggi, i saggi consigli dell'Ispettore Cantanna e del collega Lombardi, della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Brindisi, sono stati ospiti dell'istituto diretto dalla preside Rosanna Maci. Un colloquio amichevole e professionale che potremmo riassumere in: "ragazzi, occhio a quello che la rete vi propone e ai suggerimenti dell'amico scapestrato. Oggi il web non perdona ...

Una mattinata che studenti e docenti dell'istituto "Morvillo Falcone" di Brindisi, hanno voluto dedicare ad una delle tematiche più serie che oggi vivono gli adolescenti: "i pericoli della rete e dei moderni mezzi di comunicazione". Un pericolo ben definito dalle tuonanti affermazioni dei dati statistici: "Sei ragazzi italiani su 10 ammettono di aver scambiato foto hot sul Web". Lo dice il progetto "Per un web sicuro", gestito dal Moige (Movimento italiano genitori) che si è avvalso della collaborazione di Google Italia, Cisco, TrendMicro e della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

E proprio per "allertare i giovani studenti" sulle gravi problematiche cui si va incontro, da tempo la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha intrapreso delle iniziative coinvolgendo famiglie, docenti e studenti. Tra questi, il plauso è da rivolgere all'ufficio di Brindisi che, attraverso la straordinaria comunicabilità dei responsabili Eugenio Cantanna e Walter Lombardi, già da alcuni anni organizza con successo delle giornate d'incontro nelle scuole del territorio.

Chiacchierate, durante le quali i poliziotti cercano di chiarire ai ragazzi i pericoli che si possono incontrare in Rete, nei social network, nei programmi di chat. Proprio per questo, forniscono loro consigli utili per sfruttare le potenzialità di Internet senza correre troppi rischi connessi spesso alla violazione della privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all'adozione di comportamenti scorretti e pericolosi per sé e per gli altri.

E senza tralasciare nulla, gli esperti Cantanna e Lombardi parlano anche del bullismo online che oramai è un dato di fatto sempre più preoccupante. Secondo i dati della Polizia Postale, infatti, oggi 2 ragazzi su 3 dichiarano di aver avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. Una sorta di silenzio assenso che spesso spinge chi subisce a non denunciare i fatti alle autorità preposte. Atteggiamenti che spesso trovano anche la complicità di amici più propensi a divulgare gli atti criminosi sul web e sulle chat, senza immaginare in quali responsabilità possano sfociare queste divulgazioni.

Consulta la pagina comunicativa redazionale dell'istituto "Morvillo Falcone" di Brindisi


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